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Bienvenido a Palma de Mallorca!

palma-di-maiorca-mare_913yc.t0Palma di Maiorca, Isole Baleari, Spagna. Anche solo con queste poche parole, la nostra mente ci proietta, come in uno schermo, immagini estive di mare, sole, movida a prezzi accessibili. In effetti le migliaia di turisti stranieri che da aprile ad ottobre si interessano all’isola di Maiorca vengono immancabilmente indirizzati alle località balneari più famose e per questo più affollate. Parliamo del lungo litorale di Platìa de Palma, a sud-ovest dell’isola, o dell’area a nordovest compresa tra Port de Pollenca e Port d’Alcùdia. Sono zone queste di grande ricettività turistica, risalenti agli anni ’60, quando Maiorca si era attrezzata per accogliere il più alto numero di turisti. Bellissimo il mare, numerose le attrattive turistiche sia di giorno che di notte… ma addio vecchia Maiorca! Bloccata per legge nel 2003 la costruzione di grandi alberghi a tre stelle e abbattuti molti vecchi “casermoni”, Maiorca si è ormai scrollata di dosso la fama di meta del turismo di massa e si è rifatta il look. Negli ultimi anni hanno aperto alberghi di design, ricavati da vecchi cinema (Palacio Avenida), palazzi storici e fucine di fabbri, ma anche numerosi ristoranti fusion e di cucina creativa (Opio Restaurant), che propongono piatti tradizionali rivisitati.

Le spiagge cosiddette libere, non quelle degli hotel quindi, si sono strutturate e offrono, oltre a sombrillas (ombrelloni di legno e paglia) e amacas (ampi lettini), anche parcheggi sorvegliati, ma soprattutto paella e pesce sempre freschissimo nei tipici ciringhito, ristorantini sulla spiaggia dove, perché no, prendere anche un aperitivo a suon di musica all’ora del tramonto. E, per la notte, continuano ad aprire nuovi locali dagli arredi minimalisti o arabeggianti (Purobeach, El Divino), dove si esibiscono DJ di fama internazionale. Proviamo allora questa volta ad indirizzare la nostra mente ad altre immagini, ad altri mondi sempre compresi nella grande isola di Maiorca, ma più precisamente nella capitale non solo dell’isola ma anche della comunità autonoma delle Baleari, Palma. Quest’isola infatti si differenzia dalle altre dell’arcipelago delle Baleari proprio per la sua estensione e per la sua capitale, una vera e propria città culturale, commerciale, amministrativa e residenziale.

Passeggiando nelle piccole vie interne della Palma vecchia, si scorgono conventi, chiostri e palazzi senza un nome o una fama specifica, ma che colpiscono per la pulizia dello stile e per l’eleganza che trasmettono. Forse per la ricorrente presenza della Famiglia Reale in città, forse proprio per il nuovo corso che Palma ha affrontato, il risultato è una città sofisticata e curiosa per le numerose opportunità che offre allo sguardo. Il simbolo culturale di Palma è la maestosa Cattedrale – La Seu – la cui costruzione iniziò, su commissione di Giacomo I d’Aragona, nel XIV secolo nel luogo in cui sorgeva la più grande moschea araba della città e venne consacrata solo nel 1601. L’opera ha un originale stile gotico e le tre navate interne vengono illuminate da un rosone di 12 metri, uno dei più grandi al mondo per diametro. Anche Gaudì prestò la sua opera a La Seu, donandole il Baldacchino di copertura dell’altare. Il portale del Mirador, nel lato che guarda il mare, è un esempio di scultura gotica con un bassorilievo che rappresenta l’Ultima Cena di Gesù con sei angeli nella parte superiore. La pianta de La Seu è un immenso rettangolo di circa 6.600 metri quadrati e la possibilità di accogliere fino a 18.000 persone. A fianco della Cattedrale c’è il Palazzo de l’Almudaina, storica residenza del Re di Spagna, al cui interno si trova il lago del Parc de la Mar, museo che espone le opere di numerosissimi artisti celebri tra cui il geniale pittore Mirò, che visse nella capitale dell’isola per quasi 30 anni. Venne fatto costruire da Giacomo II di Maiorca sul sito di una precedente fortezza araba: la costruzione infatti è anch’essa gotica, ma risente di notevoli influssi arabi.

A pochi minuti a piedi si raggiunge un vero tesoro da non perdere, anche per chi non ama l’arte, ma semplicemente vuole ammirare il design ed il contrasto tra antico e moderno: nel 2004 infatti è stato inaugurato Es Baluard, Museo d’arte moderna e contemporanea. Antico fortino noto con il nome di Bastione di Sant Pere, immerso in quest’incantevole scorcio di Palma, fino a poco tempo fa le sue mura erano sinonimo di desolazione e inospitalità. Il nuovo edificio dialoga apertamente con la cinta muraria circostante, con il lungomare e con scorci della Cattedrale. Il progetto, elaborato dagli architetti Luis e Jaime García- Ruiz, Vicente Tomás e Angel Sánchez Cantalejo, evidenzia un edificio dalle linee pulite, in cemento bianco, a tre piani collegati da rampe, abbaini e balconate interne che danno vita a un gioco di spazi e altezze di sicuro effetto. La città negli anni si è naturalmente fusa tra la parte vecchia, densa di storia romana, araba e spagnola, e quella nuova, commerciale e di design. A dividerle solo La Rambla, un lungo viale pedonale dove, come a Barcellona, artisti di strada esibiscono se stessi e le proprie opere in un continuo spettacolo ambulante e divertente. Ciò che salta subito all’occhio è la pulizia delle strade, dei marciapiedi e delle aree commerciali, quasi in questa città fosse d’obbligo l’educazione civica!

Nella Palma nuova negli ultimi anni i più grandi stilisti di moda sia spagnola che mondiale hanno aperto negozi monomarca e come in tutte le grandi città – Palma conta circa 500.000 abitanti – si è creata una zona delle grandi firme ed una del fast fashion, a cui si aggiunge, per la sua inclinazione turistica, anche una parte di piccoli negozi di artigianato locale, di gioiellerie dove trovare le famose perle maiorchine e di negozi comunque votati al turismo. Tra un negozio e l’altro è facile intravedere la sede imponente del Parlamento delle Baleari, l’Anagrafe dell’arcipelago e la sede dei Ministeri del Governo, oltre alle numerosissime banche. In un quartiere praticamente dedicato alla ristorazione e molto vicino alla Rambla, si trova l’offerta gastronomica più completa della città. Certo non mancano i ristoranti di lusso nella città vecchia o quelli turistici nella zona della Cattedrale, ma non dimentichiamo che siamo nella terra delle tapas e della sangria, dove il cibo diventa quasi lo strumento ed il mezzo per stare in compagnia, per scherzare con gli amici o con i camerieri degli stessi ristoranti. Dunque via alla sperimentazione e buon appetito con le decine di assaggi che automaticamente vengono serviti nei molti tapas-bar della zona!

Palma è una città in cui si vive bene tutto l’anno, grazie al clima sempre mite (ad esclusione dei mesi di febbraio e marzo) e per visitarla non ci sono stagioni, ma solo passioni. Per gli amanti del kite o del wind surf l’inverno è il periodo migliore, per i golfi sti da aprile a dicembre, per skipper e armatori il celebre porto della capitale è aperto tutto l’anno ma consigliabile nel periodo delle regate, da settembre a novembre, per gli irriducibili della movida da maggio a settembre, tutto l’anno invece per chi semplicemente desidera respirare la cultura spagnola e maiorchina. Ma per gli amanti della sabbia bianca, del mare verde e della tintarella, naturalmente il periodo estivo – da giugno a settembre – è il più indicato. Certo ad agosto l’intensità del turismo raggiunge il suo apice, come nel resto del mondo, ma basta allontanarsi un po’ dalle spiagge tradizionali che i cataloghi degli alberghi ci raccomandano per vivere l’estate nella sua meravigliosa essenza.

A circa 40 kilometri dal centro di Palma infatti, e dunque all’estremo sud-est dell’isola, si nascondono le più belle spiagge e calette. Ses Salines, Es Trenc, Sa Ràpita e Cala Pi sono delle meraviglie naturali e tutte spiagge di sabbia bianchissima: di piccole o medie dimensioni, tutte attrezzate, si differenziano sempre tutte tra loro per il panorama, per la vegetazione e per il target di età. Ma il vero paradiso è la spiaggia di Ses Couvetes, situata tra Es Trec e Sa Ràpita, dove il mare raggiunge il suo verde più brillante e trasparente allo stesso tempo, dove la sabbia è talmente sottile da essere impalpabile, dove la vegetazione e la posizione stessa permettono una ventilazione perfetta per chi ama non perdersi nemmeno un minuto di sole, dove la genuinità degli ingredienti e la simpatia dei gestori del ciringhito invogliano anche a qualche piccolo peccato di gola! A questo punto non rimane che sintonizzarci sulle nuove immagini di Palma di Maiorca e tuffarci nelle sue esclusive bellezze.

di
Benedetta Bigon