Cadoneghe, cittadinanza onoraria ai ragazzi stranieri

cadonegheLa Palestra Olof Palme ha ospitato l’appuntamento con Consigliamoci, il consiglio comunale dei ragazzi rivolto ai bambini delle classi quinte del territorio, quest’anno aperto anche ai genitori e dedicato alla tematica del diritto al cibo. Nell’occasione si è svolta la cerimonia di conferimento della “Cittadinanza Onoraria”.

Il Comune di Cadoneghe quest’anno ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a 27 bambini stranieri delle classi quinte, residenti, che abbiano frequentato almeno tre anni di scuola primaria in Italia. “Si tratta di un riconoscimento al quale attribuiamo grande valore simbolico – ha detto il sindaco di Cadoneghe, Michele Schiavo – per segnalare che sentiamo il dovere di sostenere la piena applicazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, in base alla quale tutti i bambini sono cittadini con pari diritti, senza discriminazione per etnia, religione, reddito, genere o disabilità”.

La cittadinanza onoraria è stata conferita anche a Rinalda Montani, presidente provinciale del Comitato Unicef, presente all’incontro per intervenire sul tema “La Promozione dei Diritti dell’Infanzia”. “La cittadinanza onoraria è stata conferita ai ragazzi – ha ribadito l’assessore ai Servizi sociali Augusta Parizzi che, con l’assessore ai Servizi scolastici, Paola Venturato è fra i principali sostenitori dell’iniziativa – diventa un passo importante per la realizzazione di una convivenza in piena democrazia. Per tale motivo assume particolare rilievo che l’evento sia stato inserito all’interno del programma un evento di elevato valore educativo e culturale come Consigliamoci.

La giornata, che ha voluto essere l’occasione per una grande festa dedicata ai diritti e al futuro delle giovani generazioni, abbiamo voluto dare un riconoscimento anche a chi, come Rinalda Montani, tanto ha fatto e fa per promuovere e diffondere la cultura dei diritti dell’infanzia. Non a caso l’assessorato ai Servizi Sociali e l’assessorato all’Istruzione del Comune collaborano strettamente con Unicef e Fondazione Fontana, che rappresentano gli interlocutori più autorevoli in questo campo”.

 

di
Nicoletta Masetto

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