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Chioggia: presto approvato il piano particolareggiato

chioggia centro 3333Gli abitanti del centro storico di Chioggia e Sottomarina che vogliono ristrutturare casa, ingrandirla o frazionarla, possono tenersi pronti: l’approvazione definitiva del piano particolareggiato è vicina. La Giunta comunale ha approvato le controdeduzioni alle osservazioni del piano che ora dovrà ricevere i pareri della Salvaguardia e della commissione di Valutazione Ambientale Strategica, per poi essere rivotato in Giunta e reso operativo presumibilmente entro la fine dell’estate. Tra le novità più importanti, la possibilità di ampliare sia in altezza che in aderenza gli edifici confinanti (tranne nel centro storico riconosciuto di Chioggia e in alcune zone di Sottomarina), il frazionamento o la fusione di più unità immobiliari, la realizzazione di abbaini, altane e nuove aperture, con la possibilità di realizzare garage al piano terra laddove possibile.

“Siamo di fronte ad un passo importante per la valorizzazione urbanistica dei nostri centri – afferma il sindaco Giuseppe Casson – Il Piano particolareggiato è uno strumento importantissimo che serve a mantenere l’equilibrio tra la conservazione delle strutture storiche e le trasformazioni imposte dai nuovi stili di vita degli abitanti.” Il Piano si propone di salvaguardare il patrimonio edilizio storico architettonico, artistico e culturale della città, ma allo stesso tempo d’incrementarne il valore economico, con interventi di riqualificazione urbana e ambientale dei centri storici, onde evitare il fenomeno della “fuga” dei residenti dai nuclei antichi. Si pensa d’incentivare i settori produttivi tradizionali, riorganizzare e rivitalizzare la rete commerciale di vendita e utilizzare i centri storici come volano per uno sviluppo alternativo del turismo.

Chioggia viene considerata come un “centro storico riconosciuto”, ovvero un ambiente in cui si leggono chiaramente le sue origini storiche dall’impianto urbano, dalle caratteristiche delle abitazioni e dalla disposizione degli spazi aperti. Il caso di Sottomarina, invece, si configurerebbe come “città consolidata”, dato che le sue calli strette, appartenenti in passato ad un’unica o poche famiglie, oggi ospitano case moderne di cui è difficile risalire alle origini storiche. Per finire, i quartieri Tombola e San Francesco possono essere interpretati come l’esito di un progetto incompiuto della “città del moderno”, mentre le unità edilizie storiche localizzate a Sant’Anna, Cavanella d’Adige, Magnasutti sono considerate come “insediamenti antichi minori”, testimonianze di una cultura e tradizione architettonica che il Comune intende promuovere e conservare.

di
Sara Boscolo Marchi

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