Conselve, i 5 Stelle attaccano l’amministrazione comunale

martinello luca“Non si placa l’agonia nella quale da molto tempo versa oramai il nostro comune di Conselve e i propri dipendenti.” Con queste parole il portavoce del Movimento 5 Stelle Luca Martinello esordisce nel nuovo attacco all’amministrazione comunale e, in particolare, alla gestione del personale dopo il ridimensionamento dell’Unione. Sotto accusa le scelte che hanno portato, secondo l’esponente dell’opposizione alla paralisi dell’attività in alcuni settori chiave del municipio.

“E’ sotto agli occhi di tutti – prosegue – l’emorragia inarrestabile ed inesorabile che in questi ultimi anni ha colpito maggiormente gli Uffici Tecnici dei Lavori Pubblici e dell’Edilizia Privata. E’ sconvolgente che non si contano più solo nelle dita di una mano i responsabili e gli impiegati che via via si sono succeduti in un arco temporale limitato ed apparentemente incomprensibile. L’Ufficio Tecnico oltre a non avere più nessun dipendente che segua questo settore e ciò pone gravi criticità nella gestione e nell’assolvimento del proprio ruolo amministrativo, è stato di fatto cancellato con l’uscita del suo Responsabile con il nullaosta del Sindaco Ruzzon. Questa uscita ha di fatto lasciato vacante anche il posto di Responsabile dell’Ufficio dell’Edilizia Privata”.

Martinello prosegue ricordando l’avvidenzamento dei segretari comunali in questi mesi, cambiati anche dopo poche settimane. “A questo punto – aggiunge – ci si deve porre seriamente delle domande sul conclamato fallimento che emerge da tutta una serie di fatti ed eventi gravi accaduti che portano solo un nome: Antonio Ruzzon, il nostro sindaco di Conselve. Pensiamo sia ovvio a tutti che se i dipendenti “scappano” o si aggrappano a qualsiasi opportunità pur di essere trasferiti significa che il malessere ha preso il sopravvento e costringe ad un vero e proprio esodo, se non addirittura un abbandono della nave che, forse, sta colando a picco! I sintomi quindi di una grave e irreversibile malattia ci sono tutti e portano alla constatazione che solo una gestione spesso caratterizzata da ombre e poca trasparenza induca poi ad effetti così drastici. D’altronde poi non ci si può lamentare se, come emerso mesi fa, si scoprono gravi ammanchi proprio in un ufficio dove il sindaco è doppiamente responsabile. Per non parlare poi dei risvolti fallimentari dell Unione dei Comuni con tutti i retroscena e strascichi negativi che l’operazione ha poi determinato. Ci chiediamo quindi se obiettivamente il sindaco detiene ancora la capacità e la lucidità amministrativa per reggere coerentemente il proprio ruolo e mandato”.

 

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