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Deltarte, l’artista che lavora con gli studenti

sabatino museo 1Quest’anno il festival DeltArte dà ampio spazio alle residenze d’artista. In questi giorni l’artista internazionale Joseph Gerard Sabatino sta lavorando nel Comune di Taglio di Po per creare due installazioni site-specific, rispettivamente nell’Istituto comprensivo scolastico e nel Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin. Nell’istituto comprensivo scolastico l’artista americano ha realizzato una serie di laboratori didattici con 60 studenti delle classi di terza media, capeggiati dalla professoressa Roberta Bonvicini, per dare vita ad un’installazione collettiva dal forte impatto scenografico.

Ogni studente si è sentito artista per un giorno, protagonista dell’installazione creata con materiali di riciclo presenti nell’ambiente tipico del Delta del Po. L’opera è stata inaugurata sabato 23 maggio. Nel Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin Sabatino dialoga con l’austero spazio della Sala macchine. Ospitata in una struttura che ricorda la mole di una fortezza e la solennità di una chiesa, Memoria Nascosta: a resting place that lives è un ambiente che stimola il ricordo a contatto con la realtà. L’ambientazione è intrisa di ricordi, primo tra tutti la presenza silenziosa e nostalgica delle dure condizioni di vita degli operai che l’hanno prodotta, associata al ronzio delle macchine Tosi e alle infrastrutture del Museo che sono, ad un tempo, facilmente riconoscibili ed inquietanti.

Giocando con la componente strutturale, con l’aspetto compositivo e con l’anomalia architettonica, l’installazione è stata concepita per disorientare il pubblico, innescando il confronto con le proprie radici. In una terra possente, che vede come protagonisti da una parte l’acqua, dall’altra il costante lavoro manuale dell’uomo, la popolazione si trova nella terra di mezzo, dovendo confrontarsi con l’ambiente e con la crescita economica. La prerogativa di questa installazione sono i materiali poveri: sacchi di juta, grani di riso grezzo e corde naturali. In questa fusione con lo spazio, le fredde e imponenti strutture industriali sono attraversate da una fitta trama di corde e scale, testimonianza della forza-lavoro.

Joseph Gerard Sabatino racconta: “Ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la potenza dell’architettura di questa ex idrovora. Vivendo a stretto contatto con l’ambiente del Delta del Po ho respirato la profonda relazione tra natura e civiltà industriale, che ha molti punti di contatto con la mia zona, la città di Paterson nel New Jersey”.

Di
Melania Ruggini

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