Dolo, estetisti e acconciatori contro l’abusivismo

CAMPAGNA ABUSIVISMO“Abusivismo, è lotta dura nel settore degli acconciatori e dell’estetica”. Lo annunciano i vertici dell’associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta” che rilanciano il monito, potenziando la campagna “ad hoc” già avviata da mesi contro il fenomeno dal comitato per “l’Acconciatura Estetica”.

“La concorrenza sleale di chi lavora in nero nel campo dell’acconciatura e dell’estetica – spiegano il presidente dell’Associazione Salvatore Mazzocca e il funzionario Diego Favaro – non è più tollerabile. Si tratta di una vera e propria piaga che intossica il mercato e penalizza inevitabilmente le imprese che stanno in regola e pagano le tasse. E’ per questo vogliamo rafforzare la campagna anti abusivismo con un manifesto, che punta a far capire ai clienti e alle clienti i rischi che corrono affidandosi a delle persone che non sono professionisti. L’a busivismo non garantisce sicurezza e igiene. Questo fenomeno, nel settore estetica e acconciatura è dilagante, anche nei comuni del comprensorio della Riviera del Brenta e coinvolge decine e decine di persone”. Il messaggio della campagna è chiaro e dice: “L’abusivismo non garantisce sicurezza e igiene, non farti tentare, affidati a professionisti”.

Mazzocca e Favaro fotografano la situazione. “I parrucchieri e gli estetisti a domicilio e negozi di acconciatura low cost gestiti prevalentemente da cittadini cinesi, si sono moltiplicati – precisano il presidente e il funzionario degli Artigiani – soprattutto con la grande crisi economica di questi ultimi 8 anni. Una crisi che ha costretto molte persone a ricorrere ad acconciatori non qualificati pur di risparmiare qualche euro dal ristretto bilancio famigliare. Si tratta però di persone che non garantiscono alcuna qualità alla prestazione, e spesso fanno correre dei rischi alla salute. L’Associazione in questi anni si è attivata, segnalando chi lavora in modo abusivo con Comuni, vigili, Guardia di Finanza, e carabinieri, chiedendo di agire e controllando se vengono emessi scontrini, e se i prodotti con cui operano in certi negozi sono a norma”.

L’associazione Artigiani e Piccole Impresa “Città della Riviera” ha circa un centinaio di associati del settore acconciatura ed estetica. Negli ultimi mesi questi hanno fatto pervenire una quindicina di casi di abusivismo, sia all’associazione, che alle forze del’ordine.

di
Giacomo Piran

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