La Clodiense finisce male ma centra l’obiettivo salvezza

pag. 4 chioggia sport riccardo santi 10La Clodiense dopo che il sogno play off è svanito conclude male il campionato con altre due sconfitte: la prima per 3 a 0 sul campo della vicecapolista Altovicentino e un 2 a 1 in casa con il Kras Repen che grazie a questo successo si garantisce in extremis un posto per i play out. Comunque il campionato della Clodiense è stato buono, l’obiettivo principale era quello di una tranquilla salvezza la quale è stata raggiunta in largo anticipo; resta l’amaro in bocca di non essere riusciti ad arrivare ai play off, visto che la formazione granata è restata per lungo tempo in quella quinta posizione l’ultima utile per accedervi. “È stato sicuramente un campionato positivo sia per me che per la squadra – commenta in un bilancio di fine stagione Riccardo Santi – Abbiamo dato tantissimo fino alla partita con il Padova, poi abbiamo avuto un calo evidente, non so se mentale o fisico, ma non siamo più stati quelli che fi no alla partita di Trieste avevano lottato per raggiungere il terzo posto. Purtroppo non dovrebbe accadere ma nel calcio ci sta anche questo. Comunque è stato un anno bellissimo. Ringrazio tutti, a partire dai miei compagni, il Mister, la società e la città di Chioggia”.

Poi gli chiediamo del futuro. “Per il futuro – risponde senza sbilanciarsi – è ancora presto, parlerò nei prossimi giorni con la società”. “Sei sconfitte sono tante – commenta Pierangelo Carlucci – nessuno lo nasconde però, tutto sommato, la stagione è stata molto positiva da tutti i punti di vista. Ci ricordiamo tutti come siamo partiti, già dal ritiro, con un gruppo rinnovato, con alcune pedine della scorso anno che hanno saputo trasmettere la voglia di mettersi in evidenza. Con questo gruppo siamo arrivati a salvarci in largo anticipo, ci siamo trovati nelle prime posizioni della classifica frutto del grande lavoro svolto quotidianamente e di tanti sacrifici. Resta il rammarico di non aver raggiunto il secondo obiettivo cioè i play off!”

Cosa bisognerebbe fare per far ritornare i tifosi allo stadio? “Per quanto riguarda la gente allo stadio – risponde – tutti sappiamo il colore che trasmettono i tifosi, davvero un peccato vedere uno stadio vuoto come quello di Chioggia, però queste sono cose che riguardano la società, ogni giocatore vorrebbe giocare in casa con i propri tifosi!”. “Una stagione strepitosa – commenta Matteo Mazzetto – sino allo stop con il Padova, abbiamo avuto sempre tanti giovani in campo ma questo non ha pesato. E’ stato un campionato positivo, iniziato con una squadra tutta nuova e che ha fatto esperienza gara dopo gara. Credo che per il prossimo anno ci possa essere la mia conferma, perché mi sono trovato bene così come tanti altri compagni. Sono contento per Santi che ha fatto 17 gol e merita di poter competere per vincere il campionato. A Chioggia ho trovato buoni giocatori che possono stare in categoria e, se lo faranno con la Clodiense, allora si partirà con un buon gruppo anche per il prossimo torneo”. “Abbiamo fatto un brutto finale di stagione, – spiega l’allenatore Andrea Pagan – mi aspettavo qualcosa di più; siamo arrivati scarichi nel finale e in questa gara siamo stati lenti in alcuni movimenti. Ho schierato alcuni giocatori per valutarli in prospettiva futura, discorso che vale anche per i giovani, in primis Ruocco, perchè ho voluto capire se è in grado di poter continuare a bruciare le tappe”.

Durante l’anno quando c’è stata la giusta concentrazione la squadra ha saputo sbalordire e fare buone partite contro avversari più attrezzati, poi lo stop. “La svolta è stata dopo la partita con il Padova, abbiamo pagato le troppe aspettative e forse le tante partite giocate da alcuni elementi quando c’era la necessità di fare punti; abbiamo fatto cose straordinarie con i veterani che alla lunga ne hanno pagato le conseguenze”.

E il prossimo anno Andrea Pagan sarà il tecnico della Clodiense? “Abbiamo già parlato – risponde – e con tranquillità, insieme alla società, valuteremo delle cose: c’è stima reciproca, presto arriverà la risposta. La cosa più importante è che, comunque, la serie D è ancora la nostra categoria e abbiamo saputo mantenerla”. “E’ stata una buona annata, partita bene e peggiorata nelle ultime sei gare – commenta il presidente Ivano Boscolo Bielo – nelle quali, presumo, ci sia stato un black-out sia mentale che fisico. Ora però pensiamo al futuro e a quello che potrà succedere nella prossima stagione. Noi volevamo fare i play-off e il non esserci arrivati non rende l’annata meno positiva, sono ugualmente contento perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo lanciando anche molti giovani”.

Programmi futuri per la società? “Dobbiamo capire cosa vuole la città, stiamo facendo il meglio possibile considerando che sono l’unico imprenditore all’interno della società; ben vengano coloro che vogliono aiutare. A livello di squadra credo che ci sia una buona base sulla quale lavorare per poter disputare un buon campionato l’anno prossimo: cercheremo di confermare parecchi giocatori perché quasi tutti hanno dimostrato attaccamento alla squadra”.

di
Alessandro Cesarato

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