Monselice: ascensore Rocca, riprendono i lavori

Malaman Il centro di Monselice invaso dal fumo per i lavori all'ascensore sulla Rocca. ph. Zangirolami
Malaman
Il centro di Monselice invaso dal fumo per i lavori all’ascensore sulla Rocca.
ph. Zangirolami

Dell’ascensore della Rocca non si è più parlato, ma sono in arrivo grandi novità. Entro l’anno i lavori riprenderanno, parola di ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. In realtà il tema discusso dal Ministero dell’ambiente è molto più ampio e riguarda il contrasto del dissesto idrogeologico nel Nord Italia. Proprio su questo tema il ministero avrebbe stanziato ben 600milioni di euro per chiudere gli accordi di programma risalenti al 2010 con altrettanti fondi pronti per luglio.

“È in discussione al Parlamento un disegno di legge per consumo di suolo zero – ha annunciato poi il ministro – vale a dire puntando sul riuso e sulla rigenerazione del terreno abbandonato”. Per quanto riguarda l’ascensore sulla Rocca va ricordato il recente stanziamento di 5,4 milioni di euro di fondi Fas per portare a compimento varie azioni a beneficio del patrimonio del colle. Tra queste anche l’ascensore scavato nella Rocca, che permetterebbe un maggior afflusso di visitatori al mastio federiciano, facilitando l’accesso alla sommità del colle.

Attualmente sulla Rocca verrebbero in visita circa 25mila persone all’anno. Numeri che potrebbero però crescere in modo ancora con l’ascensore. Ma per non perdere il finanziamento sarà necessario avviare l’intervento entro il prossimo 31 dicembre. “Viene da chiedersi il perché di tanta testardaggine nel voler imporre un progetto simile, quando le alternative, meno costose, meno impattanti, più funzionali sono state più volte indicate – ha spiegato Francesco Miazzi – Un semplice impianto di risalita, posizionato nel parcheggio laterale di Villa Duodo, potrebbe permettere a piccoli mezzi elettrici di superare il dislivello e le barriere per riprendere il sentiero presente. La Regione, che per legge dovrebbe esplicare funzioni di tutela, vigilanza e controllo, fino adesso per la Rocca, ha dimostrato un interesse marginale. Di fronte ad un colle che continua a franare, a famiglie che vengono evacuate, agli edifici storici bisognosi d’interventi conservativi, alle mura in stato di abbandono e in procinto di crollare, alla pavimentazione in completo dissesto, sprecare denaro pubblico per quest’ascensore rappresenta una follia inaccettabile”.

di
Emanuele Masiero

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