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Rovigo celebra la Giornata del Rifugiato

20-giugno-Giornata-mondiale-del-rifugiatoSabato 20 giugno è la Giornata del Rifugiato, dedicata alle molte persone che in tutto il mondo lasciano i propri paesi in fuga da guerre e dittature e a Rovigo è in programma un’intera giornata di iniziative, promosse dalle associazioni che accolgono e aiutano persone straniere e rifugiati.

La mattina, alle 11.30 in via Cavallotti, 36, Arcisolidarietà e l’associazione Sant’Andrea inaugurano il Centro diurno per senza dimora, con spazio per leggere, internet point, laboratori e un’esposizione di mobili e oggetti per la casa da destinare a chi ha bisogno. Al pomeriggio, in Commenda, si riprende con un torneo di calcetto a 5 al campo del Parco Cibotto, che vedrà la partecipazione di giocatori di tutte le nazionalità. Nella piazza Cepol, vicino alla chiesa di Santa Maria delle Rose, alle 17 si svolgeranno attività di animazione e giochi interculturali per bambini dai 6 ai 10 anni. Alle 18 le associazioni del progetto Farhe inaugurano “Futura”, una sorta di “monumento componibile” che potrà essere usato per molteplici attività nello spazio della piazzetta. Dalle 20, intrattenimento musicale con le associazioni Movimentis e Vagabondo, fino a sera, quando la comunità musulmana interromperà il digiuno per il Ramadan e parteciperà ad un momento conviviale. Alle 21.30, si prosegue con musica e proiezioni di video.

In Veneto i rifugiati e richiedenti asilo sono circa il 4% delle persone accolte, poco meno di 2.500 persone tra strutture predisposte dalle Prefetture e progetti Sprar. Nella provincia di Rovigo si contano 168 rifugiati, accolti da cinque organizzazioni locali, più 25 nel Comune di Rovigo nell’ambito dello Sprar. Circa 400 persone sono transitate in Polesine per dirigersi altrove, con meta altri stati europei, in particolare cittadini eritrei e siriani, in cerca di protezione internazionale altrove.

L’anno scorso sono arrivate in Italia circa 170 mila persone, di cui 64.625 hanno presentato richiesta di asilo. Si stima che circa 100 mila persone abbiano invece transitato per l’Italia, dirette altrove. In Germania, nello stesso anno, sono state presentate 202 mila richieste di asilo, in Svezia 81 mila e in Francia 62 mila. Metà delle persone arrivate in Italia nel 2014 provenivano da Siria, Mali, Gambia, Eritrea e Somalia, paesi in situazioni di guerra o conflitti interni. Il deteriorarsi della situazione in Libia fa prevedere un consolidamento o un aumento degli arrivi.

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