lunedì, 4 Luglio 2022

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    HomeDirittiI diritti su Padova NordTutele per i lavoratori in caso di insolvenza del datore di lavoro

    Tutele per i lavoratori in caso di insolvenza del datore di lavoro

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    lavoro-part-timeLa crisi di questi anni ha portato un incremento delle procedure concorsuali (fallimenti, concordati preventivi, liquidazioni coatte). I dipendenti delle aziende interessate debbono così fare i conti, oltre che con la perdita dell’occupazione, con il difficile percorso di recupero dei propri crediti. Lo stato di insolvenza della datrice di lavoro, si manifesta spesso nel mancato versamento delle retribuzioni e delle altre spettanze. Si potrà allora procedere al recupero dei crediti attraverso azioni giudiziarie: normalmente ingiunzioni di pagamento ottenute dal Tribunale, cui seguiranno atti esecutivi (pignoramenti).

    Una volta intervenuto il fallimento tuttavia, i creditori non potranno più proseguire con azioni individuali e l’unica strada, anche per i lavoratori, sarà quella di insinuarsi nella procedura. Qui, in deroga al generale principio della par condicio creditorum, ovvero quello secondo cui i creditori hanno tutti uguale diritto ad essere soddisfatti sui beni del debitore, i lavoratori godranno comunque di una posizione di favore: l’art. 2751 bis c.c. infatti, riconosce loro un privilegio generale sui beni mobili del fallito, per i crediti relativi alle retribuzioni e indennità di cessazione del rapporto di lavoro, a titolo di danni per mancata corresponsione dei contributi obbligatori ed a titolo di risarcimento del danno derivato da licenziamento inefficace, nullo o annullabile.

    Qualora non fosse possibile recuperare i propri crediti dal fallimento, il lavoratore potrà comunque ottenere il TFR e le ultime tre mensilità, dal Fondo di Garanzia istituito presso l’INPS, presentando apposita domanda all’Ente, corredata della documentazione richiesta. Va tuttavia precisato che, mentre il fondo provvederà all’integrale pagamento del TFR, l’importo riconosciuto a titolo di retribuzioni dell’ultimo trimestre, sarà limitato ad una somma pari al triplo della misura massima del trattamento straordinario di integrazione salariale al netto delle ritenute previdenziali ed assistenziali.

    Studio Legale avv. Martina Rocchio – avv. Gianluca Simeoni
    Via B. Arnaldo da Limena n. 10 – 35010 Limena (PD)
    Tel. 049.5390473 Fax 049.5390472
    mail. avv.simeoni@studiorocchiosimeoni.com
    web. www.studiorocchiosimeoni.com

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