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Vescovo Mattiazzo a Schiavonia “Al centro si metta la persona”

vescovo ospedaleE’ stata probabilmente una delle sue ultime visite pastorali prima della fine del suo lungo mandato. Il vescovo Antonio Mattiazzo ha visitato alla fine di maggio l’ospedale “Madre Teresa” di Schiavonia, struttura che l’aveva già visto protagonista nel giorno dell’inaugurazione. Il vescovo è stato accompagnato dal cappellano don Marco Galante, dal direttore generale Giovanni Pavesi e dai vertici dell’amministrazione dell’Usl 17.

”E’ un ospedale che mette al centro di tutto il malato, e per questo ne sono rimasto piacevolmente impressionato”, ha affermato a fine visita Mattiazzo, che ha messo piede nei principali reparti dell’ospedale, scambiando con i pazienti qualche battuta, impartendo benedizioni e dispensando parole di speranza. I malati del “Madre Teresa” hanno confidato al vescovo le proprie condizioni, ma anche richiesto particolari benedizioni o ringraziato il religioso per quanto compiuto in questi anni alla guida della Chiesa di Padova.

Dopo il tour nei reparti, Mattiazzo è stato accolto in auditorium da una rappresentanza di dipendenti, volontari e amministratori del territorio: “Questo è un ospedale fatto di uomini e costruito grazie alla buona politica” ha sottolineato il direttore Pavesi, mentre il rappresentante dei medici Fabio Manoni ha voluto esprimere un forte ringraziamento “per questa vicinanza che arriva proprio in un momento delicato vista l’imminente conclusione del mandato”. Il vescovo, tra le varie riflessioni, ha voluto sostenere una particolare causa legata al nuovo ospedale: “Già all’inizio della mia carriera sacerdotale questo territorio parlava della strada regionale 10. Oggi non la vedo ancora: abbiamo un ospedale di qualità, ma bisogna pur arrivarci. Auspico che quest’opera venga portata a termine”.

Mattiazzo ha inoltre raccontato la sua esperienza in Africa, sia quella prima di diventare pastore della Chiesa di Padova, sia quella recente in Etiopia, rimarcando le abissali distanze tra l’eccellenza sanitaria nostrana e quella dei Paesi in via di sviluppo. La visita si è quindi chiusa con una messa nella quale il vescovo ha ufficialmente istituito la cappellania dell’ospedale e ha consegnato il mandato pastorale ai membri della nuova cappellania ospedaliera: il cappellano don Marco Galante e i cinque ministri straordinari della comunione Tatiana Bovo, Andrea Gastaldo, Francesca Morato, Liviana Piva e Aureliano Ferraretto, e una religiosa, suor Biancalucia Zanon.

di

Nicola Cesaro

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