Alcol, aumenta il consumo tra i giovanissimi

USO ABUSO ALCOOL 1L’età del primo bicchiere si abbassa sempre di più. Già alle medie si registra una buona percentuale di ragazzi che dichiarano di aver già iniziato a bere alcol. E il quadro si aggrava se si considera che, quando si beve, si tende ad eccedere. Non esiste più il senso della misura e, anche per farsi notare, ci si lascia andare a pericolosi eccessi. A fare il focus su questa allarmante situazione è stato il Consiglio di Istituto del comprensivo “Chioggia 1”, che ha recentemente organizzato un incontro sull’uso e abuso dell’alcool tra i giovani. Ne è emerso uno spaccato assai allarmante, che non può che far riflettere sulle cattive abitudini assunte dai ragazzi. Alla domanda “hai già bevuto alcolici”, la percentuale passa dal 40% per i ragazzi della terza media al 70% per i ragazzi delle superiori. Le risposte date dai ragazzi della terza media, poi, dicono che i maschi sono in netta maggioranza (60,7%) rispetto alle femmine (39,3%). La differenza, però, si colma già alla prima superiore, dove il comportamento delle femmine si allinea perfettamente a quello dei maschi. L’alcool viene quindi assunto, a differenza di qualche anno fa, in giovanissima età e non più saltuariamente, ma in maniera assidua. Grazie all’incontro organizzato dall’istituto, si è creata un’occasione per far ritrovare insieme genitori, insegnanti, esperti e istituzioni, così da concentrare la loro attenzione sui bisogni dei ragazzi.

“La partecipazione da parte dei genitori è stata numerosa — spiega Giuseppe Penzo, vicepresidente del Consiglio d’Istituto — e lo stimolo del Consiglio, di partecipazione e di interessamento verso l’istituzione scolastica, è stato ben accolto. L’incontro ha fatto il punto sui dati raccolti dal Serd dell’Ulss locale a quattro anni dall’avvio delle attività di prevenzione nelle scuole locali. I dati sono stati significativi per spingere il Serd a fare tutto il possibile per anticipare il progetto agli studenti frequentanti il terzo anno delle scuole medie, al fi ne di aumentare le conoscenze dei ragazzi ed essere più incisivi nelle modalità di comportamento”. Paolo Bello, ex allievo della Scuola Silvio Pellico e ora esperto sulla prevenzione all’abuso dell’alcool, ha spiegato ai genitori e insegnanti presenti – attraverso la lettura di spot e comunicazioni indirizzati al target giovanile – come sia necessario entrare nella loro cultura e comprenderla per poter avvicinarsi con consapevolezza alle abitudini dei ragazzi. Ha anche stimolato gli adulti di riferimento a sostenere i ragazzi nel comprendere il senso della moderazione, del “quel tanto che basta” che spesso viene superato da modelli che sempre più spingono agli eccessi. Per i genitori, quindi, un monito: “Non preoccupiamoci dei nostri fi gli ma occupiamoci di loro, ovvero non pensiamo solo a quel che succede nel weekend, quando escono la sera, ma cerchiamo di essere con loro durante tutta la settimana, per capire il loro mondo ed educarli a non seguire modelli e luoghi comuni, rivolti solo ad un consumo eccessivo, e non solo di alcolici”.

 

di
Andrea Varagnolo

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