Busa di Vigonza avrà la sua stazione

Vigonza_e_pianiga stazioneFinalmente dopo tanti anni la frazione di Busa di Vigonza avrà la sua stazione ferroviaria. Nonostante la stazione fosse stata ultimata nel lontano 2009, non è mai entrata in funzione e quindi non è mai stata aperta ai pendolari. L’impianto avrebbe dovuto essere aperto tra il 2010 e il 2011 in sostituzione della fermata di Ponte di Brenta, posta a circa 700 metri in direzione Padova. A bloccare l’operatività della stazione, infatti, sono stati i due parcheggi esterni, quello dal lato di Cadoneghe e quello dal lato di Busa nei pressi di via IV novembre, costruiti con un enorme ritardo da parte di RFI (Rete Ferroviaria Italiana). All’estate del 2009 erano state costruite e completate le banchine dei binari e il sottopassaggio ma da allora l’impianto versa in stato di abbandono mancando la viabilità di accesso che, assieme a due parcheggi di interscambio, non è mai stata completata. In effetti il progetto di messa in funzione della stazione risale a circa 33 anni fa, ma da allora la metropolitana è rimasta solo su un bel pezzo di carta e il degrado è diventato il primo problema di una stazione finita da tempo e mai attivata. La stazione di Busa rappresenta un punto strategico non solo per i cittadini di Vigonza ma anche per i residenti di Cadoneghe e di Ponte di Brenta. Infatti, se un domani la stazione di Busa diventasse una delle fermate della metropolitana di superficie regionale, riuscirebbe a garantire l’accesso ferroviario ad una delle più importanti e trafficate linee ferroviarie nazionali. “In linea con il programma di RFI – afferma il sindaco Nunzio Tacchetto – la stazione di Busa di Vigonza dovrebbe essere ultimata entro la fi ne del 2015. Sarà cura della vigente amministrazione comunale inaugurare questa opera utile per molti cittadini e che da tanto tempo aspettiamo. Siamo contenti che i lavori siano giunti al termine e in particolare di essere riusciti a risolvere il problema dell’avanzato stato di degrado e di abbandono della stazione formatosi negli anni nei pressi della struttura”.

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