Chioggia, in Regione ci sarà solo Erika Baldin

Erika BALDANFuori Mancini e Padoan dal Consiglio regionale, la città sarà rappresentata solamente dalla grillina Erika Baldin. Dopo un verdetto roseo per Chioggia, uscito dalle Regionali di fine maggio, la Corte d’Appello di Venezia rimescola le carte, accogliendo i ricorsi degli esclusi eccellenti e modifica la composizione del Consiglio. Doccia fredda per il Clodiense che, dopo la tornata elettorale, era stato largamente premiato dall’interpretazione della normativa. Con la modifica del 15 giugno, sono stati esclusi da palazzo Ferro Fini il medico 52 enne Massimo Mancini, che era stato eletto nelle fi le dell’Ncd, e la giovane 36enne Ilaria Padoan, anche lei medico, che correva con Indipendenza Noi Veneto. Erano stati pochi i suoi voti, ma il successo della lista a cui appartiene, grazie all’ottimo risultato personale di Luca Zaia, aveva avuto come conseguenza anche la sua elezione. Ma tutto è sfumato nel giro di due settimane. La città, che ormai era sicura di essere rappresentata da ben tre chioggiotti nella decima legislatura, si è trovata con un solo consigliere.

Dalle urne, quindi, inizialmente Chioggia ne era uscita premiata, riuscendo a strappare un risultato che, a livello politico, migliorava la rappresentatività della città rispetto alla legislatura precedente, quando c’erano due consiglieri chioggiotti: Carlo Alberto Tesserin e Lucio Tiozzo; sarebbe stato quindi un risultato straordinario arrivare ad essere rappresentati da ben tre politici. Adesso Chioggia potrà contare sulla grinta della giovane 26enne Erika Baldin, eletta con il partito di Beppe Grillo. Il suo programma è stato chiaro. Stop all’isolamento infrastrutturale “dovuto alla mancanza di un trasporto su rotaia efficiente e alla presenza di una vetusta via di collegamento, la Romea, che deve essere al più presto messa in sicurezza”. La Baldin si è focalizzata più volte sulla necessità di dover prioritariamente fermare le stragi che coinvolgono ogni giorno giovani, famiglie, gente che lavora, persone che si trovano a percorrere l’unica via possibile. Nel suo programma la metropolitana di superficie “per collegare il territorio in modo capillare, diminuendo così anche le emissioni nell’ambiente”.

La Baldin ha poi ricordato che Chioggia e Sottomarina necessitano di maggiori investimenti nel settore del turismo. “Il porto deve diventare un punto di approdo capace di attrarre parte dei turisti di Venezia — ha affermato la consigliera — consentendole di alleggerire un peso divenuto oramai eccessivo. Le bellezze del territorio vanno tutelate e adeguatamente pubblicizzate, così come le produzioni locali tipiche, della pesca e dell’agricoltura, mai sufficientemente promosse né in casa né all’estero”. Infi ne un’attenzione particolare al sociale. “Il sostegno alle categorie svantaggiate — ha spiegato — è essenziale, soprattutto i disabili, gli anziani, le persone socialmente ed economicamente deboli, se vengono concessi gli adeguati supporti e stimoli, possono diventare vere risorse”.

 

di
Andrea Varagnolo

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