Este dice stop ai camion in centro storico

este camionZilloStop ai camion in centro storico. Non usa più mezzi termini il circolo atestino di Legambiente: non c’è più protocollo o accordo che tenga, i mezzi pesanti devono trovare nuovi percorsi. Nei giorni scorsi il circolo “Dai Colli all’Adige” di Este ha avviato una raccolta di firme per promuovere il divieto di passaggio di camion all’ombra del castello atestino. Legambiente Este chiede di fatto di “stracciare” l’accordo con Cementizillo siglato nell’estate 2012. In base al protocollo firmato tre anni fa, il Comune di Este aveva permesso al cementificio di via Caldevigo il passaggio, per il centro storico cittadino, di 225 mezzi pesanti al giorno, in una fascia oraria ristretta a 13 ore e mezza e con la possibilità di aumentare i transiti di un quinto per 128 giorni all’anno. Per verificare l’osservanza di questi limiti, all’ingresso del centro storico il Comune aveva installato due varchi elettronici ed aveva invitato il cementificio a depositare le targhe dei mezzi pesanti diretti o in partenza dallo stabilimento di Este. Legambiente si è tuttavia detta delusa dalla mancata applicazione di questo protocollo: “i varchi infatti non sono ancora funzionanti (sono stati utilizzati solamente a titolo di conteggio statistico dei mezzi in transito) e anzi, «negli ultimi tempi il passaggio di camion è aumentato considerevolmente a tutte le ore del giorno, ben oltre le 13 e mezza consentite, causando inquinamento atmosferico e pericoli per i ciclisti e i pedoni, oltre a rumori che disturbano la quiete pubblica anche a causa dei dislivelli stradali che fanno sobbalzare i cassoni”. A questo si aggiunge il timore che il passaggio dei camion vada anche a danneggiare le mura medievali del castello. Da qui la drastica decisione dell’associazione ambientalista: “Visto che lo stabilimento Zillo di Este è inattivo da più di un anno, non ci sono reali motivi per autorizzare il transito per Este dei carichi di calcare proveniente dai Colli Berici e diretti al Cementificio Zillo, ex Radici, di Monselice. Con la tappa ad Este, la ditta ha ovviamente un risparmio nel costo di trasporto. Va considerato anche che fi no allo scorso anno gli stabilimenti di Monselice si rifornivano della stessa materia passando per la regionale 10 e non per il centro cittadino”. In poche parole, Legambiente chiede lo stop definitivo dei mezzi pesanti per le vie del centro storico: gli interessi del privato, secondo il ragionamento del gruppo, non devono mettere a repentaglio quelli della comunità locale. L’obiettivo dichiarato è raccogliere almeno cento firme in modo da poter discutere la petizione in consiglio comunale. Un modulo per la raccolta firme è disponibile in piazza Trento, nella sede della Bilancia.

 

di
Nicola Cesaro

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