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Il Gal Antico dogado chiede di prevedere l’interprovincialità

gal antico dogadoUn territorio rurale ai margini della realtà veneta che rischia l’ennesima batosta in termini di sviluppo, sostegno e promozione turistica e culturale. Sono questi gli scenari che si aprirebbero con la chiusura del Gruppo di Azione Locale “Antico Dogado” che la Regione al momento escluderebbe dalla nuova Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Associazione senza fini di lucro, l’Antico Dogado, unico Gal veneto interprovinciale, dal 2002 si occupa dello sviluppo rurale del territorio della Laguna Sud veneta e del suo entroterra attraverso il recepimento a livello locale di iniziative comunitarie, nazionali e regionali in materia di Sviluppo Rurale.

Con i suoi trenta soci (pubblici e privati) rappresenta un area di 800,55 Kmq (e 148 mila abitanti) distribuita su tredici comuni, sette padovani (Arzergrande, Bovolenta, Candiana, Codevigo, Correzzola, Pontelongo e Terrassa Padovana) e sei veneziani. Con il PSR 2007-2013 ha programmato e finanziato decine di misure a favore dei Comuni, delle aziende agricole, dell’ambiente, del turismo rurale e del recupero del patrimonio edilizio rurale. Nodo della questione è ora proprio il riconoscimento dell’interprovincialità che la proposta di nuovo PSR del Veneto, già inviato a Bruxelles, invece non prevede più. “

Chiediamo alla Regione – afferma il presidente Iacopo Giraldo all’indomani dell’assemblea dei soci – di modificare le caratteristiche della Misura 19 del PSR del Veneto prevedendo l’interprovincialità e dare così al Gal la possibilità di partecipare al bando di selezione per la nuova programmazione 2014-2020”. “Riproporre confini amministrativi – aggiunge – significherebbe inficiare le iniziative di promozione interterritoriale come quelle del nostro Gal che in questi anni ha promosso, con ottimi risultati alla mano, lo sviluppo di un’area rurale fortemente penalizzata”.

 

Alessandro Cesarato

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