Le stanze del teatro: Rovigo celebra Gabbris Ferrari

Il 2 agosto Rovigo ospiterà uno spettacolo per ricordare Gabbris Ferrari, pittore, scenografo, costumista, regista e maestro, un artista fuori dal comune, nel senso pieno del termine.

Gabbris Ferrari,  scomparso lo scorso marzo, ha messo la sua arte al servizio degli altri, condividendo percorsi ed “insegnando”, non solo dalla cattedra di scenografia dell’Accademia di Urbino, della quale è poi diventato direttore lasciando un segno profondo anche nella vita culturale della città ventosa, ma a tutti quanti hanno avuto la fortuna di lavorare con lui. E ora sono proprio “gli altri”, ovvero attori, ballerini, scenografi, cantanti, colleghi e “compagni di strada” che mettono in scena una rappresentazione unica per celebrare la sua memoria, riprendendo i fili delle tante trame artistiche da lui intessute a cavallo fra i generi e con una cifra stilistica inconfondibile, giocosa, elegante, lieve, con un innegabile gusto per la sorpresa e l’inatteso.

“Le stanze del Teatro”, in programma nella giornata di domenica 2 agosto nella “sua” Rovigo, sarà dunque un modo per tenerne viva la memoria in una sorta di festa che coinvolgerà varie anime della città, un momento che trae forza dalle sue gioiose visioni, uno spettacolo difficilmente incasellabile, proprio come lo era la figura del maestro Ferrari. L’omaggio a Gabbris, inserito all’interno della rassegna Tra Ville e Giardini e realizzato in collaborazione con il Comune di Rovigo, mira a rispecchiare le tante facce della sua poliedrica arte a partire dai principali lavori teatrali, summa del suo trentennale impegno di collaborazione con il Teatro Sociale di Rovigo.

Le tre “stanze”, in altrettanti luoghi della città, aprono dunque le loro porte per offrire uno sguardo sull’arte di Ferrari, su alcuni dei momenti più significativi della sua carriera e sulle “sue creature”, con il coinvolgimento di tanti degli innumerevoli artisti e persone che a vario titolo hanno avuto il privilegio di lavorare con lui: Stefano Baccini, Angela Baruchello, Antonia Bertagnon, Carlo Buson, Elena Cavallini, Nicola Dal Maso, Marina De Liso, Giorgio Donini, Fabula Saltica, Natalia Favaro, Giovanni Ferri, Andrea Follesa, Francesco Ganassin, Germano Ghirotto, Roberto Lunari, Mirella Magagnini, Luigi Marangoni, Giorgio Mazzon, Massimo Munaro, Sofia Nicoli, Thierry Parmentier, Letizia Piva, Psychodrummers, Gianluca Quaglio, Paolo Rossi, Giuliano Scaranello, Stefano Skalkotos, Andrea Zanforlin, Giulia Zuolo. Solo una piccola parte dei tantissimi che hanno immediatamente offerto con affetto la propria disponibilità a partecipare all’iniziativa, ma che non potranno essere presenti per improcrastinabili impegni di lavoro.

La giornata si aprirà fin dalle 10, con la Pescheria Nuova che ospiterà fino alle 23 “Il mondo alla roversa”, una video istallazione, a corredo di una mostra che raccoglie oggetti di scena, costumi e bozzetti, piccolo grande esempio del suo sconfinato talento pittorico.

Alle 19 in piazza Garibaldi, con “La macchina del vento” si cercherà di sviscerare alcuni momenti particolare ed il dietro le quinte del lavoro “artigianale” di un artista eclettico e generoso con un vero e proprio racconto in prima persona da parte di tanti che hanno collaborato insieme a lui.

La terza ed ultima “stanza” che si propone di aprire una finestra sul mondo visionario di Ferrari è “Il mondo della luna”, rappresentazione che si terrà ai giardini delle Due Torri a partire dalle 21.30, con lo spazio verde nel cuore della città che si trasformerà in un grande palcoscenico dove attori, musicisti, danzatori e cantanti daranno vita, in una sorta di sogno, al fantastico e immaginifico mondo artistico del maestro Ferrari, utilizzando costumi, maschere, musica.

Il tutto sarà gratuito e non è previsto alcun biglietto.

 

 

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