Tromba d’aria in Veneto, l’agricoltura conta i danni

Foto-Ortaggi-affogati-maltempo-ColdirettiE’ il territorio a nord est di Padova, da Cadoneghe e Vigonza fino a buona parte del Camposampierese, l’area della provincia maggiormente colpita dal maltempo di mercoledì pomeriggio. La coda della violenta perturbazione che ha sconvolto la Riviera del Brenta ha interessato parte del padovano provocando danni anche all’agricoltura, dalle colture in pieno campo alle serre, dai frutteti alle strutture aziendali.

In queste ore Coldiretti Padova sta raccogliendo le segnalazioni dai propri uffici territoriali per segnalare l’entità dei danni alle autorità competenti e assistere le aziende nella presentazione delle denunce ai fini assicurativi. Il vento forte ha sferzato una vasta area, provocando i danni maggiori a Vigonza, dove un vivaio è stato investito in pieno da una piccola tromba d’aria che ha scoperchiato alcune serre di un’azienda florovivaistica.

Si tratta della floricoltura Gambaro: “di solito le perturbazioni arrivano da nord – spiega il titolare Roberto Gambaro – in particolare da nordest. Abbiamo perciò orientato la disposizione delle serre per avere un maggiore riparo ma stavolta il vento ha soffiato con violenza da sud ovest e ha scoperchiato tre delle nostre serre e scaraventato a metri di distanza i lunghi banchi in alluminio sui quali appoggiamo i fiori. Oltre ai danni alle strutture abbiamo perso migliaia di piante, in particolare ciclamini e molti altri fiori pronti per la vendita. Sono volate via anche le tegole dal tetto del nostro punto vendita. Già mercoledì sera ci siamo messi all’opera per le prime riparazioni in modo da garantire la regolare apertura oggi”.

La grandine ha colpito soprattutto il territorio a sud di Camposampiero, a Borgoricco e a Fiumicello di Campodarsergo, Santa Giustina in Colle, Villanova di Camposampiero provocando danni di media o lieve gravità in particolare a coltivazioni di tabacco e vigneti, oltre che a qualche frutteto. Ad avere la peggio le colture a pieno campo colpite dai chicchi di grandine più grandi, anche del diametro di alcuni centimetri.

Il vento forte ha interessato invece un’area ancora più vasta che comprende il Camposampierese, parte del Cittadellese, San Giorgio in Bosco, Curartolo e Piazzola. Il mais è stato piegato dalle forti raffiche di vento e solo nei prossimi giorni sarà possibile valutare l’entità dei danni su decine di ettari interessati da questo fenomeno. Le piante infatti potrebbero tornare alla posizione originaria e arrivare alla completa maturazione mentre quelle con l’apparto radicale danneggiato difficilmente riusciranno a garantire la stessa produzione. Segnalati danneggiamenti da vento anche a vigneti e a coltivazioni di tabacco. Numerosi poi gli alberi abbattuti nelle proprietà aziendali.

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