Noale, dalla fornace sorge un quartiere

foto fornace abbattuta noaleDalle ceneri della vecchia fornace a un quartiere nuovo di zecca, con negozi, uffici, case – per oltre 300 abitanti – immerse tra gli alberi. Con l’apertura dell’Eurospar si è percorso il primo passo verso la riqualificazione completa della zona, con attorno anche un parcheggio da 300 posti, che rimarrà aperto giorno e notte e per tutti i giorni della settimana, anche se un po’ tutti aspettano l’avvio dei lavori del sottopasso di via Ongari. Un progetto su 50 mila metri quadrati, pensato dallo studio “Ta Architettura” di Mestre di Alberto Torsello. Sarà un altro polo per questi settori per i noalesi. Il supermercato è disposto su 2000 metri quadrati di vendita, mentre a fi anco ci saranno 700 metri quadrati di uffici e altrettanti di negozi. Qui arriveranno un’attività di abbigliamento e la pasticceria Zizzola. Quest’ultima non abbandonerà lo storico posto di piazza XX Settembre, ma nella ex fornace avrà un laboratorio più grande, così come più posti a sedere da sfruttare tutto l’anno. Il volume residenziale sarà di 50.772 metri cubi e potrebbero arrivarci 339 nuovi abitanti. Le abitazioni non saranno alte, si parla di un massimo di tre piani, e nessun parcheggio interrato. La vera novità sarà l’interno, con tanto verde, che farà pure da parcheggio per le auto, dune naturali e piante d’alto fusto, di medie dimensioni e arbusti per un totale di oltre cento. Troveranno posto olmi, tigli nostrale, aceri, magnolie, ciliegi selvatici, biancospini, cornioli, noccioli, rose canine e sambuchi. Nascerà un percorso ciclopedonale di collegamento con la vicina oasi, situata oltre la ferrovia. Ma tutto resterebbe monco senza il sottopasso di via Ongari, con i lavori fermi al palo e non si sa quando prenderanno il via. “Aspettiamo di conoscere quanto prima – spiega il sindaco Patrizia Andreotti – quali saranno i nostri interlocutori in Regione, a partire dal nuovo assessore competente”. La storia è venuta a galla a inizio anno. Il ritardo di costruzione del sottopasso dipende da un contenzioso tra la Regione e le società che hanno progettato il Sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr). Il finanziamento statale di 6 milioni di euro, comunque, è stato confermato, c’è il progetto definitivo, manca però l’ultimo passaggio per arrivare a quello esecutivo. La sua nascita permetterebbe di raggiungere l’area nordest del comune, zona Capitelmozzo, evitando di passare per il centro di Noale. Inoltre, in quei 6 milioni di euro c’è pure la somma per costruire la pista ciclopedonale del sottopasso di via Valsugana. E nella città dei Tempesta aspettano di avere buone notizie quanto prima.

Lascia un commento