Scorzè: il casello fa aumentare il traffico in paese

foto apertura casello passante1 martellago e scorze¦ÇA pochi mesi dall’apertura del casello del Passante, avvenuta il primo aprile, alcune cose sono cambiate in centro a Scorzè. Intanto si registra un aumento di veicoli, perché quelli da e per Trebaseleghe, ma anche da e per Scandolara, ad esempio, devono attraversare il cuore cittadino per raggiungere, o uscire, dalla bretella di collegamento all’autostrada. Ovvio che via Castellana sia più trafficata e ci siano più code agli incroci con via Moglianese e via Noalese. Il Comune aspetta come il pane la tangenziale sud, da via Milano alla Castellana (via Boschi), che permetterebbe di spostare fuori gran parte dei mezzi di attraversamento, specie i camion. In questo caso, però, i tempi restano ancora incerti su quando si potrà dare il via al cantiere. Senza dimenticare, poi, che servirà più di un anno e mezzo per completare l’intero tragitto di tre chilometri e, dunque, prima di vedere tutto finito si dovrà aspettare almeno la seconda parte del 2017. L’attesa, perciò, non sarà così breve. Gli automobilisti, però, mugugnano anche per il costo per la differenza di prezzo del pedaggio per percorsi quasi identici da un punto di vista chilometrico. Se è vero che è comodo avere il casello a pochi passi da casa anziché andare a Mestre o Spinea, c’è però da fare i conti con la spesa da sostenere, anche perché si percorrono autostrade diverse e, di conseguenza, anche le cifre da sostenere non sono identiche. C’è chi fa notare come la differenza di soldi da pagare per andare a Padova est e Mirano-Dolo, sempre partendo dalla stazione a cavallo del fiume Dese, sia del 40 per cento. Di più, ovviamente. Infatti, si passa dai 2,70 euro per la tratta Martellago-Scorzè e Padova est, e viceversa, ai 4 euro se invece si deve arrivare a Mirano-Dolo o fare la strada inversa. In pratica, facendo due conti, che poi sono quelli che davvero interessano ai pendolari, se un automobilista dovesse andare a Padova, tra andata e ritorno spenderebbe 5,40 euro contro gli 8 per andare e venire da Mirano: 2,6 ogni giorno. Insomma, una bella cifra per compiere all’incirca lo stesso numero di chilometri. L’utente ha iniziato a farsi i conti, anche perché il traffico sul casello inizia ad aumentare, essendo catalizzatore di veicoli non solo dall’area del Miranese nord, ma anche dei comuni vicini della provincia di Treviso e Padova. Questo significa che in una normale settimana di lavoro, supponiamo dal lunedì al venerdì, si pagherebbero 13 euro in più che in un mese diventerebbero 52 euro. E il monte spesa in un anno, mettendoci i periodi di ferie, si aggirerebbe attorno ai 600 euro di differenza. Per Concessioni autostradali venete (Cav) si stanno solo rispettando le regole in atto, che prevedono costi diversi a seconda dell’autostrada di percorrenza. “Questa è la tabella prevista dal primo gennaio scorso – fa sapere Angelo Matassi, ingegnere della società – perché, in base a delle disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di un anno prima, la stazione di Mirano-Dolo è stata parificata alla stazione di Venezia-Mestre. Abbiamo previsto degli sconti, e per avere altre informazioni ci si può rivolgere al nostro Centro servizi”.

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