Tradizioni: ricostruito il Casone, abitazione palustre della Saccisica

casoneL’hanno costruito in soli quattro mesi ed è frutto dell’impegno di sei piovesi, naturalmente profuso durante le ore libere dal lavoro, vale a dire quasi sempre di sera. Si tratta di un Casone in legno con tutte le caratteristiche dell’abitazione palustre della Saccisica di tanti anni or sono e che verrà messo a disposizione di chi si impegnerà ad utilizzarlo secondo le indicazioni dei costruttori. A progettarlo ci ha pensato l’ex sindaco Bruno Luciano Sanavia da sempre amante del patrimonio culturale della Saccisica, mentre per quanto concerne l’abilità nel trattare il legno ecco che è venuta buona l’esperienza del falegname Vittorio Scanferla che ha, in sostanza, diretto la buona volontà degli altri quattro improvvisati edili, vale a dire Verardo Rudello, Evasio Penazzo, Antonio Odorizzi e Pietro Zecchin. La costruzione del Casone è stata effettuata, dapprima nell’abitazione di Luca Giraldo, sede che si è rivelata presto insufficiente a contenerlo, per cui il manufatto è stato spostato nel capannone degli attrezzi dell’agricoltore Luca Franceschin dove si trova attualmente in attesa di essere assegnato. “Come colori – spiega Sanavia – abbiamo scelto di fare una parete bianca come il Casone di via Ramei, un’altra rossa a ricordare quello di via Fiumicello ed un’altra azzurra come il casone di Arzergrande, a questo proposito non vuole essere un falso Casone, ma il ricordo dell’abitazione dei nostri cittadini di una volta”. La costruzione quadrata con il lato di 4,5 metri e alta 4, è completamente smontabile e offre la possibilità di ospitare quattro espositori se si volesse metterla in qualche piazza in occasione di fi ere o mercatini. Ora i sei faranno valutare la costruzione dall’ingegnere piovese Renato Vitaliani che farà uno studio di verifica della struttura ai fi ni di una relazione finale di collaudo. Come si diceva, la struttura non è stata costruita a scopo di lucro: “Noi siamo disposti anche a regalarlo al comune di Piove – spiega sempre Sanavia – a patto che sia deciso un programma di utilizzo per tutto l’anno e non che rimanga inerte magari sotto le intemperie. Il Casone espositivo offre possibilità di ricavare un contributo economico per le attività Culturali oppure può essere una struttura in grado di promuovere la Saccisica in manifestazioni esterne come la Fiera di Padova o manifestazioni simili e non è detto che il Casone non possa essere duplicabile – chiosa Sanavia – così da formare con altre strutture simili un prototipo di “Casone Mercatino” che potrebbe essere l’inizio di un complesso “Corte” che contenga altri elementi caratteristici del nostro territorio”.

 

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