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A este profughi impegnati in un progetto di lavoro e volontariato

profughiRicambieranno l’ospitalità della città donando qualche ora per lavori socialmente utili, a titolo pienamente gratuito. Da qui a fine estate, i migranti ospiti ad Este saranno impegnati in un progetto volontario che li vedrà impegnati in piccoli lavoretti come lo sfalcio dell’erba, la sistemazione dei marciapiedi e la manutenzione di alcuni immobili pubblici. “E’ il modo migliore per ricambiare l’ospitalità che la città sta dando a queste persone”, spiega il sindaco Giancarlo Piva, che assieme alle realtà che gestiscono l’ospitalità ad Este ha fortemente voluto questo progetto. Attualmente nella cittadina trovano stanza 49 profughi. La maggior parte trova spazio nell’istituto salesiano Manfredini ed è gestita dalla cooperativa Ecofficina di Battaglia Temre: si tratta di 43 richiedenti asilo e arrivano da Senegal, Nigeria, Mali, Gambia, Togo e Guinea Bissau. Altri 6 sono ospitati in un appartamento in centro storico di proprietà della parrocchia del Duomo e sono sotto la responsabilità della coop Villaggio Globale di Mirano. Oltre che da Senegal e Gambia, questo secondo gruppo di profughi arriva anche dal Pakistan. I migranti coinvolti nel progetto dovranno preventivamente frequentare un corso sulla sicurezza (16 ore), il cui costo sarà sostenuto interamente dalle coop, che pagheranno anche la copertura assicurativa e il personale da affiancare ai lavoratori.  

Nicola Cesaro

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