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Casson a Delrio: “Le opere sul Mose siano condivise con i territori”

IMG-20150723-WA0006“Le opere di compensazione del Mose vengano condivise con i territori” è la richiesta in cima all’elenco preparato dal sindaco di Chioggia Giuseppe Casson per il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio a Venezia lo scorso 23 luglio per visitare i cantieri del Mose.

Insieme a lui Raffaele Cantone, presidente dell’autorità anticorruzione, e il Prefetto di Roma Gabrielli. Casson nel motivare la richiesta ha ricordato le “rilevantissime ferite, ambientali e non, a carico della città di Chioggia, Venezia, Cavallino Treporti e delle rispettive popolazioni che gli interventi per la realizzazione del Mose, pur finalizzati ad un importante obiettivo, hanno comportato”.

E scende nel dettaglio il primo cittadino di Chioggia ricordando al ministro, tanto per soffermarsi sul territorio di competenza, “le pesantissime conseguenze subite dal comparto della pesca a causa della rilevante incidenza sull’ecosistema lagnare delle opere sinora realizzate”. E’ necessario dunque che i sindaci e i territori siano interlocutori attivi nella pianificazione delle urgenze cui destinare i circa 221 milioni di euro delle opere di compensazione. Un diverso modus operandi che presupponga la realizzazione di interventi di “compensazione” “sopra le teste” dei cittadini e senza una effettiva interlocuzione con i sindaci che li rappresentano – fa presente Casson al ministro Delrio – risulterebbe “impensabile”.

Un appello che Delrio ha sostenuto di non voler trascurare e ha invitato i sindaci ad elaborare un piano che definisca le urgenze dei rispettivi territori. I sindaci di Venezia, Luigi Brugnaro, e di Cavallino Treporti, Roberta Nesto – anch’essi presenti, insieme al governatore del Veneto Luca Zaia, lo scorso 23 luglio per fare gli onori di casa durante la visita del ministro – e il sindaco di Chioggia hanno chiesto “la realizzazione di un percorso ciclabile – racconta Casson – che colleghi per via “sottomarina”, sfruttando già il tunnel esistente alle rispettive bocche di porto, le Città di Chioggia, di Venezia e di Cavallino Treporti.

La realizzazione della quale sarebbe sostiene sempre il primo cittadino di Chioggia un bel risarcimento alle ferite inferte all’ambiente dai lavori ma anche un riscatto proprio in chiave di sostenibilità ambientale nei riguardi delle popolazioni lagunari e dei turisti. Altro tema della lista dei desiderata sottoposti al ministro è il porto, con le sue urgenze e la necessità di giungere al più presto all’unificazione delle autorità portuali di Venezia e Chioggia, “secondo logiche di natura metropolitana” osserva Casson. “Invero – precisa il sindaco di Chioggia – la costituzione di un’unica autorità lagunare consentirà di gestire le dinamiche portuali su basi di sistema, facendo noi valere, in quel contesto, le specificità che caratterizzano il nostro porto, con particolare riferimento alla sua naturale vocazione fluvio-marittima“. Giuseppe Casson si dice soddisfatto del primo incontro con il ministro Delrio, e guarda con fiducia al successivo, programmato in settembre a Roma, per defi nire in modo più organico e puntuale le questioni affrontate. Fra queste, sollecitato dallo stesso ministro, Casson ha posto la necessità di affrontare l’annosa questione della Romea Commerciale e di infrastrutture viarie e ferroviarie “che siano coerenti con la conclamata volontà di valorizzare la portualità chioggiotta – ha affermato – in un’ottica di complessivo sviluppo della portualità lagunare”. “Ho infine – ha concluso Casson – rappresentato al ministro la necessità di individuare un percorso il più rapido ed efficace per garantire il trasferimento del Mercato ittico in Val da Rio” .

 

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