Difficoltà a scuola: come posso aiutare mio figlio?

Dottoresse, la volta scorsa ci avevate accennato della possibilità che anche i bambini manifestino difficoltà cognitive. Che tipo di problemi può osservare un genitore?
 “Anche nei bambini, come negli adulti, le diffi coltà cognitive si rivelano nella vita di tutti i giorni. In alcuni casi vanno a condizionare il comportamento, per cui il bambino appare facilmente distraibile faticando a mantenere l’attenzione su un’attività per periodi lunghi; oppure può avere diffi coltà a stare fermo o apparire impulsivo. Queste cose le si osserva in particolare al momento dei compiti”.

Quindi anche l’andamento scolastico ne risente?
 “L’apprendimento scolastico può, per questi bambini, rivelarsi un percorso ad ostacoli. Gli insegnanti insieme ai genitori devono prestare attenzione ad alcuni segnali da non sottovalutare”.

 Quali sono questi segnali?
“Ci può essere una eccessiva lentezza nella lettura e nella scrittura delle lettere e dei numeri oppure difficoltà nel comprendere i testi scritti nonostante si legga correttamente. I bambini possono anche distrarsi facilmente o avere diffi coltà a rispettare le regole, per esempio ad aspettare il proprio turno prima di parlare”.

Come si deve comportare un genitore in questi casi?
“È sicuramente molto importante che genitori ed insegnanti si confrontino su queste problematiche, ma questo non è sufficiente. Per capire da dove nascono le diffi coltà ed intervenire in maniera tempestiva è necessario richiedere la valutazione di un neuropsicologo esperto. È questo l’unico modo per capire i punti di debolezza e di forza del bambino e programmare un trattamento che lo aiuti a compensare le sue difficoltà”.

 

Dott.ssa Ilaria Tognon e dott.ssa Maria Valeria Pes

ambulatorioneuropsicologia@gmail.com

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