Dopo vent’anni Don Egidio lascia Cartura

Chiesa-Santa-maria-cartura6.previewDopo ventuno anni di ministero pastorale, don Egidio Chelin lascia la comunità di Cartura. Il vescovo Antonio Mattiazzo lo ha nominato parroco di Santa Croce a Padova. La guida della parrocchia di Cartura sarà assunta da don Giuseppe Sinigaglia, attualmente parroco di Pianiga. La notizia del trasferimento di don Chelin ha destato sorpresa e incredulità, provocando inizialmente un senso di smarrimento nei parrocchiani. Come reazione, sui social network alcuni fedeli avevano subito avanzato la proposta di indire una raccolta firme tra i concittadini, da far pervenire in Curia e addirittura a papa Francesco, per chiedere di far restare il sacerdote originario di Brugine nella comunità carturana. In segno di dissenso nei confronti della decisione della Diocesi, il consiglio pastorale parrocchiale di Cartura si era dimesso in blocco. Le dimissioni sono state respinte dallo stesso don Chelin, che ha ottenuto dai membri del consiglio pastorale l’impegno a proseguire il loro incarico in questo delicato momento per la comunità, così da garantirle un punto di riferimento anche in vista dell’ingresso del nuovo parroco, previsto in autunno.

“Ringrazio tutti i membri per il senso di responsabilità che hanno dimostrato sin dall’inizio di questa vicenda – ha scritto don Chelin nel bollettino parrocchiale – ora che il consiglio pastorale è tornato pienamente nelle sue funzioni, sarà un valido sostegno nei confronti del sottoscritto in questo particolare momento di passaggio e più tardi sarà di grandissimo aiuto al nuovo parroco nel suo difficile e impegnativo inserimento in parrocchia”. Don Egidio Chelin ha fatto il suo ingresso nella parrocchia di Santa Maria Assunta il 30 ottobre 1994. Dieci anni dopo ha festeggiato il suo 25° anniversario di sacerdozio. Don Chelin lascia un ricordo indelebile a Cartura; nei suoi 21 anni di ministero il parroco, con il sostegno dei consigli pastorali susseguitisi e il supporto dei parrocchiani, ha realizzato varie opere, alcune rivolte all’intera comunità: ampliamento della scuola materna, costruzione del nuovo patronato e del nido integrato (attivato nel 2006), ristrutturazione della sala parrocchiale, sistemazione della canonica e del tetto della chiesa. Molte anche le iniziative avviate per rendere la parrocchia una comunità sempre più aperta al prossimo, tra cui la festa dei battesimi, quella dell’accoglienza, i centri di ascolto.

 

Di
Francesco Sturaro

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