Este: Chiesa del Carmine, nuova vita grazie alla “legge Mancia”

chiesa carmine este+Il restauro è concluso e l’antica chiesa ritorna alla città. Lo scorso 16 luglio, in occasione della Madonna del Carmelo e della ritrovata “Festa delle brombe”, è stata riaperta la chiesa del Carmine di Este. Il restauro è stato realizzato grazie al contributo ottenuto dall’allora deputata Paola Goisis grazie alla “legge Mancia” (262 mila euro), e che ha permesso di metter in sicurezza il campanile adiacente alla chiesetta, nonché di provvedere alla risistemazione della facciata ed alla messa in sicurezza di alcune della statue. La chiesa della Madonna del Carmine è sorta ad Este nel sedicesimo secolo, annessa ad un piccolo convento di carmelitani che doveva servire come luogo di sosta per accogliere dei frati in viaggio. Ospita, tra le altre cose, pregevoli confessionali in legno e due statuette che raffigurano il fondatore dei religiosi carmelitani, san Simone Stock, e il vescovo di Padova san Gregorio Barbarigo. L’oratorio del Carmine è sotto la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, che fa a capo anche agli oratori San Rocco e dell’Immacolata. Il Carmine, prima del restauro, veniva aperto attualmente solo in luglio, quando si festeggia proprio la Madonna del Carmine. Lo scorso 16 luglio la chiesetta ha ospitato la tradizionale benedizione della frutta, a cui è seguita l’apertura della semplice sagra nel tratto di via Restara, manifestazione che mancava da anni. In mostra c’era anche una selezione di “cuchi”, mentre il maestro ceramista Orlando Andrian ha proposto un esempio di modellazione della ceramica. La presentazione del restauro è stata accompagnata al saluto di monsignor Lorenzo Mocellin, parroco delle Grazie, del sindaco Giancarlo Piva, dell’onorevole Paola Goisis, dell’architetto Michele Brochin e dell’ingegnere strutturista Roberto Boscolo.

Nicola Cesaro

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