Este e Ospedaletto: torna l’idea della fusione

este fusione1Passato il trambusto del voto regionale, ad Este ritorna in auge quello che per molti sarà la vera rivoluzione del decennio: la fusione tra i Comuni di Este ed Ospedaletto Euganeo. Primo sponsor di questa iniziativa è il sindaco Giancarlo Piva, che senza mezzi termini rompe nuovamente gli indugi: “Sulla fusione siamo determinati ad andare fino in fondo e crediamo che si possa arrivare alle prossime elezioni con il nuovo Comune. La prima cosa da fare è informare i cittadini sui vantaggi che questa operazione porta con sé: sono sempre più convinto che la gente abbia una visione distorta del significato di fusione e del ruolo che i Comuni di Este ed Ospedaletto Euganeo avranno in questo storico passaggio”.

Il sindaco mette sul piatto della bilancia tutti i benefici che il maxi-Comune porterà con sé, a partire da quei 9 milioni di trasferimenti statali nel giro di dieci anni: “Quando mai potremmo rivedere una somma simile per il nostro territorio? C’è poi da considerare che, per cinque anni, l’ente potrebbe operare senza il vincolo del patto di stabilità. La somma di questi due elementi comporterà nuove opere pubbliche, progetti finalmente portati a conclusione, maggiori servizi e meno tasse per i cittadini. Chi dirà “no” alla fusione si prenderà la responsabilità di aver perso tutto questo”. Altro elemento da tener in conto è il ruolo che il nuovo super-Comune avrà nel panorama provinciale, forte dei suoi 22.700 abitanti, secondi soli a quelli di Padova ed Albignasego. E poi c’è il capitolo Sesa, macchina da 80 milioni di euro all’anno la cui maggioranza pubblica andrebbe in parte anche ad Ospedaletto Euganeo.

Piva detta anche le prossime scadenze di questo rivoluzionario iter: entro l’estate sarà avviata la campagna informativa e sarà allestito il comitato che sostiene la fusione, quindi in autunno si potrebbero avere già le delibere dei due consigli comunali che sanciscono il “sì” alla fusione, arrivando dunque all’indizione del referendum che chiamerà i cittadini ad esprimersi. Sull’operazione pesa un vincolo, quello del 21 febbraio, termine ultimo entro cui la Regione deve deliberare la nascita del nuovo super-Comune. Oltre quella data, con entrambi i Comuni al voto nella primavera del 2016, c’è il rischio di un commissariamento dei due enti. E proprio nell’imminenza della nuova campagna di voto, il sindaco Piva coglie l’occasione per un annuncio a dir poco clamoroso: “I soliti detrattori sostengono che sto puntando alla fusione per poter aspirare alla fascia di sindaco del nuovo Comune, visto che ho già concluso i due mandati ad Este e che non ho raccolto poltrone in Senato o in consiglio regionale. Ebbene sono pronto a mettere nero su bianco che al termine di questo mandato atestino non mi ricandiderò. D’altra parte io un lavoro ce l’ho, e per nuove esperienze come la fusione servono certamente energie nuove. La più grande soddisfazione di fi ne mandato sarà la nascita del nuovo Comune: sarebbe il più grande risultato dei miei dieci anni di governo”. Tra campagna elettorale e fusione, i prossimi mesi ad Este si preannunciano estremamente movimentati .

Lascia un commento