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Fossò, progetti in aiuto di chi è in difficoltà

raccolta-alimentiFossò sottoscrive la collaborazione al “Progetto Emporio Solidale” e aderisce al “Progetto in.te.se. Centro Sollievo” già attivo a Vigonovo. Il “Progetto Emporio Solidale” fa riferimento alla legge regionale del 2011 finalizzata a riconoscere, valorizzare e promuovere l’attività relativa alla redistribuzione delle eccedenze alimentari. Dopo una prima fase di sperimentazione, nel 2013 è stata prevista l’estensione del progetto a tutta la regione, con un programma triennale finanziato 190 mila euro. Il progetto al quale ha aderito il Comune di Fossò coinvolge i 17 comuni dell’Ulss 13, e si propone di realizzare una serie di interventi per contrastare la povertà ed il disagio sociale attraverso la redistribuzione delle eccedenze alimentari. Sarà istituito un vero e proprio sistema di rete, in grado di prendersi in carico persone e famiglie svantaggiate, segnalate dai servizi sociali dei comuni.

Per realizzare il progetto, il 25 giugno scorso è stata sottoscritta una convenzione tra il centro servizi del volontariato di Venezia, e una rete di associazioni locali, con capofila la cooperativa Primavera di Mirano, le Diocesi di Treviso e di Padova con le rispettive Caritas, la conferenza dei sindaci dell’Ulss 13. A Fossò ha aderito l’associazione Speranza Onlus, già attiva sul territorio per la distribuzione di generi alimentari, vestiario e mobili agli indigenti, non solo di Fossò. I locali per gestire le eccedenze alimentari sono quelli di villa ex Dissegna a Mirano, concessi dal Comune alla Cooperativa Primavera. Per la gestione è prevista la creazione di tre opportunità di inserimento lavorativo, prima con tirocinio e poi con assunzione part-time. L’avvio dell’attività è prevista per maggio 2016. “Siamo – dice l’assessore alle politiche sociali Barbara Corrò – in un momento particolare, a causa del protrarsi della crisi economica molte persone hanno perso il lavoro e vivono difficoltà pesanti. Noi abbiamo diverse richieste di contributo, anche per comperare i generi alimentari. Crediamo in questo progetto che non spreca gli alimenti, che hanno una data di scadenza vicina, ma sono ancora buoni”.

Un altro progetto importante al quale Fossò ha aderito è quello del “Progetto In.Te. Se. Centro Sollievo” a favore dei pazienti con decadimento cognitivo di grado lieve – moderato, attivo a Vigonovo dal 2014. Il Centro Sollievo di Vigonovo, aperto due giorni a settimana, il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12.30, ospita al massimo 20 pazienti, seguiti da una psicologa, alcuni volontari e un’assistente domiciliare. I pazienti sono inseriti in un ambiente accogliente, dove è favorita la socializzazione e la stimolazione delle abilità residue con l’obiettivo di far loro mantenere più a lungo l’autonomia. Contemporaneamente le famiglie hanno un aiuto concreto, e del tempo a disposizione per le proprie esigenze. Per questo, in considerazione della presenza nel territorio di Fossò di persone affette da demenza con caratteristiche rispondenti ai criteri di accesso al servizio, con delibera del 7 luglio, l’amministrazione comunale ha aderito al progetto del Centro Sollievo.

 

Roberta Pasqualetto

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