I progetti in cantiere per Ariano nel Polesine

MauriE’ passato poco più di un anno da quando le elezioni amministrative hanno incoronato Carmen Mauri sindaco di Ariano Nel Polesine. Ormai tredici mesi che costituiscono un buon percorso del quale si può tracciare un primo bilancio.

Sindaco, in questo primo anno di governo del Comune che rappresenta, su che cosa avete lavorato lei e la sua giunta? “Abbiamo intensificato i contatti con le altre amministrazioni in merito alla gestione Associata nelle funzioni. Un adempimento previsto dalla legge Delrio che si presenta complesso e abbisogna di molti approfondimenti per raggiungere gli obiettivi che si prefigge. Abbiamo operato per stringere rapporti più stretti con i comuni del Delta attraverso frequenti incontri dove sono state analizzate molte questioni che legano i nostri destini. Prima su tutte il Contratto di foce che vede le amministrazioni locali, assieme a molti altri enti, impegnate in progetti strategici mirati allo sviluppo del nostro territorio. Nello specifico il riconoscimento del Delta, come area interna, potrebbe determinare l’arrivo di ingenti risorse finanziarie per affrontare temi rilevanti quali: sicurezza idraulica, scuola, sanità, vie di comunicazione.”

Quali sono gli interventi pubblici che state realizzando o che avete in previsione? “Di rilievo è di certo il progetto per la realizzazione di posti barca per la pesca professionale degli operatori residenti nel comune di Ariano Polesine, nell’area di Gorino per un importo complessivo di 450mila euro. Tutti finanziabili con fondi regionali. Verrà installata illuminazione pubblica, un sistema di videosorveglianza, sistemate le briccole e i pontili. Tutto in un quadro di riordino ambientale e di sicurezza. Altro intervento riguarda il piano di efficienza energetica degli edifici comunali e un ulteriore finanziamento sarà finalizzato al recupero del vecchio campanile di Rivà con interventi di restauro conservativo e anche di riqualificazione dell’area circostante. In via di completamento l’ampliamento dell’illuminazione pubblica che vede oggi la presenza d’impianti a norma e oltre 200 nuovi punti luce. Sono inoltre quasi ultimati i lavori di due importanti piste ciclabili realizzate a spese del Parco del delta del Po e che interessano Ariano capoluogo e la frazione di Rivà. La prima parte dal centro del paese con direzione Santa Maria in Punta per circa 2 chilometri. La seconda parte dalla frazione di Rivà e si snoda in direzione Monti per due chilometri, collegandosi alla pista ciclabile Ariano – Rivà. Tra poco sarà attivo il servizio Wi-Fi in tutte le principali piazze del territorio comunale. Sono state ampliate le postazioni multimediali in biblioteca a disposizione gratuitamente. Location, che a breve sarà interessata da un progetto di ristrutturazione, reso possibile da un finanziamento regionale. Tra i progetti la sistemazione del palazzetto dello Sport, un nuovo campo di beach-volley, e l’acquisizione campo sportivo di Piano”.

Qual è la situazione del bilancio comunale? “Il bilancio di previsione è in corso di elaborazione. Anche nel 2015 lo Stato ha tagliato pesantemente i bilanci comunali rendendo oltremodo difficile raggiungere il pareggio di bilancio. Nell’interno biennio le risorse sottratte al nostro Comune sommano a ben 500mila euro circa. In queste condizioni è inevitabile richiedere ai cittadini ulteriori sacrifici, pena la soppressione di servizi importanti e purtroppo molto costosi. Penso al trasporto scolastico che incide sul bilancio per oltre 120mila euro, al servizio socio-sanitario, ai contributi per le scuole. A fronte di queste situazioni si sta operando con tagli delle spese anche significativi, ma il bilancio è sostanzialmente molto rigido nelle diverse voci di spesa. Cercheremo di salvaguardare i servizi essenziali e di analizzare tutte le situazioni di costo per produrre ulteriori risparmi di spesa consapevoli che i Comuni, quindi i cittadini, soffrono pesantemente le conseguenze della crisi economica e delle misure adottate dallo Stato. Riguardo allo sport e il tempo libero sono in programma numerosi interventi che potranno essere realizzati, patto di stabilità permettendo”. Insomma: i progetti non mancano, per quanto sia inevitabilmente necessario confrontarsi con la situazione che accomuna tutti gli enti locali italiani, ossia la riduzione dei trasferimenti dallo Stato, sino a pochi anni fa molto più cospicui.

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