Home Rodigino Adria Il Comune di Adria vende i suoi "gioielli"

Il Comune di Adria vende i suoi “gioielli”

File Name : DSC_7080.JPG  File Size : 1.2MB (1262795 bytes)  Date Taken : Mer, 12 feb 2003 15:50:36  Image Size : 3008 x 2000 pixels  Resolution : 300 x 300 dpi  Bit Depth : 8 bits/channel  Protection Attribute : Off  Camera ID : N/A  Camera : NIKON D100   Quality Mode : N/A  Metering Mode : Matrix  Exposure Mode : Programmed Auto  Speed Light : No  Focal Length : 34.0 mm  Shutter Speed : 1/350 seconds  Aperture : F10.0  Exposure Compensation : +0.3 EV  White Balance : N/A  Lens : N/A  Flash Sync Mode : N/A  Exposure Difference : N/A  Flexible Program : N/A  Sensitivity : N/A  Sharpening : N/A  Image Type : Color  Color Mode : N/A  Hue Adjustment : N/A  Saturation Control : N/A  Tone Compensation : N/A  Latitude(GPS) : N/A  Longitude(GPS) : N/A  Altitude(GPS) : N/A

Oltre tre milioni di euro. Per la precisione 3 milioni e 180 mila. E’ questa la cifra che il Comune di Adria ha messo in preventivo nel piano delle alienazioni nel triennio 2015-2017. Una previsione che sa di speranza per Palazzo Tassoni che intende dare linfa alle casse vendendo i propri beni immobiliari. Chiaro che questi soldi serviranno anche per finanziare il piano delle opere pubbliche da qui al 2017 della città etrusca. Il problema sta tutto nella situazione economica del mercato immobiliare. L’assessore al patrimonio David Busson ha chiaramente manifestato il problema, sottolineando come sia difficile vendere gli immobili ai giorni d’oggi.

Sta di fatto che per il 2015 l’amministrazione di Massimo “Bobo” Barbujani spera di introitare poco più di un milione di euro con la vendita, fra le altre, di alcuni terreni presenti in via Respighi e via della Solidarietà. Per i prossimi due anni si prevedono le alienazioni dell’ex Commissariato di piazzetta Orfeo e gli uffici di piazzale Rovigno. Intanto continua a tenere banco la disputa fra Comune di Adria e il Bai (Borghi autentici d’Italia). Le spese per il completamento delle attività sono state registrate e valutate in 233mila euro circa. Bai aveva presentato il conto per 294mila euro. Questi 60 mila euro circa di discrepanza sono ancora sotto attente verifiche dalle parti in causa con il Bai che potrebbe rimetterci un bel po’ di soldi. Il progetto era nato per dare spessore alla città mettendo in collaborazione le realtà commerciali e le associazioni: un modo anche per promuovere il turismo.

Il segretario del Pd di Adria Sandro Spinello però punta il dito e attacca viste le continue polemiche che si sono susseguite. “Conveniva già da tempo – dice l’ex sindaco – sospendere il progetto perché si rischiava di inguaiare qualcuno come funzionari o amministratori. Non ho avuto la possibilità, essendo un semplice cittadino, di esaminare le ultime documentazioni”. “So che il mio gruppo consigliare ne ha fatto richiesta – precisa Spinello, proseguendo nella propria analisi – Purtroppo è una brutta storia di spreco di denaro pubblico nella mancata vigilanza degli enti che erogano contributi”. A tutto questo per Spinello si aggiunge anche “la solita arroganza dei nostri amministratori che comunque hanno voluto andare avanti nel progetto. L’atteggiamento è stato ancora più colpevole anche in presenza di quello che si legge sui giornali di una indagine della magistratura”. La vicenda, insomma, potrebbe essere solo agli inizi, anche se allo stato è doveroso precisare come non ci siano certezze su quelli che potrebbero essere i futuri sviluppi. Di certo, della questione, si sentirà ancora parlare per un bel po’.

 

di
Riccardo Pavanello

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