Mirano: “Emporio della soldarietà” aiuto concreto

villa dissegna1Presentato e sottoscritto a Mirano il protocollo d’intesa per l’attivazione del progetto “Emporio della solidarietà”: prende dunque il via in piena estate un nuovo sistema di rete, per rispondere ai bisogni alimentari di chi si trova in stato di indigenza. Ma il progetto servirà anche a creare occasione di lavoro. La firma del protocollo è stata il punto d’arrivo di un percorso attivato grazie alla legge regionale 9 del 2011, relativa alla redistribuzione delle eccedenze alimentari. La Regione, nell’ambito di un programma triennale per la sperimentazione degli empori solidali in tutto il territorio veneto, ha assegnato un contributo di 60 mila euro alla cooperativa sociale Primavera del Gruppo Solidalia di Mirano, in qualità di capofi la del progetto, condiviso dal Centro servizi per il volontariato, dai comuni del Miranese e della Riviera del Brenta e una ventina di associazioni che operano nel campo della lotta alla povertà. Per realizzare concretamente il progetto, il Comune di Mirano ha messo a disposizione in comodato d’uso, lo spazio di villa ex Dissegna in via Marconi, inoltre il progetto è stato inserito dalla conferenza dei sindaci dell’Ulss 13 nei piani di zona riguardanti la marginalità sociale.
La villa sarà centro di raccolta e punto di riferimento provinciale per tutti i prodotti alimentari in eccesso provenienti da mense scolastiche e aziendali, supermercati e dagli stessi produttori o distributori locali: merce non ancora scaduta, tanto meno avanzi, semplicemente invenduta o inutilizzata e destinata per questo a diventare scarto e, dunque, spreco. Grazie al progetto verrà invece destinata alle fasce più deboli, in particolare le nuove povertà generate dalla crisi, ovvero anziani e famiglie a basso reddito che non riescono più nemmeno a permettersi la spesa. Oltre alla raccolta e alla distribuzione dei generi alimentari, l’iniziativa darà lavoro anche ad alcuni soggetti svantaggiati, che si occuperanno di gestire l’attività dell’emporio.
La cooperativa sociale Primavera è già al lavoro per adeguare e allestire gli spazi per la gestione e conservazione della merce in arrivo e si sta occupando anche della formazione dei volontari coinvolti nella gestione dell’emporio e dell’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati. L’obiettivo è quello di creare una rete per rispondere alla povertà individuale e familiare, fornendo direttamente gli alimenti provenienti da eccedenze alimentari invendute o inutilizzate. A settembre l’emporio sarà pronto per partire, e sarà anche uno stimolo per l’intero territorio a lottare contro gli sprechi alimentari, con campagne sul tema. Alla rete locale delle organizzazioni del volontariato hanno aderito per ora Caritas Spinea, Caritas Noale, Cesvitem, San Vincenzo Mestrina, Amici Casa Famiglia, Caritas Punto di Ascolto Salzano, San Vincenzo Dolo, Caritas Pianiga, Caritas Stra, Agape San Pietro, Caritas Mirano, Caritas Fiesso d’Artico, Cooperativa Sociale Gea, Coordinamento Caritas Cazzago, Cooperativa Olivotti, Agesci-Masci. Capofi la è la Cooperativa Primavera di Mirano. Sono partner anche la Diocesi di Treviso con la Caritas Tarvisina e la Diocesi di Padova con la Caritas di Padova.

Filippo de Gaspari

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