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Nazzareno sogna, eroe di basket city

Nazzareno Italiano
Nazzareno Italiano

Quando il basket Rovigo, nel 2008, vinse il campionato di C2, Nazzareno Italiano aveva 17 anni, giocava nelle giovanili e veniva aggregato alla prima squadra, dove il funambolico Nicolas Richotti segnava una media di 15 punti a partita. Poi, Nazzareno, in C1, con coach Maurizio Ventura, ha fatto vedere tutto il suo valore. “Aveva dei mezzi fi sici impressionanti, ricorda il tecnico, ma non era facile da gestire; è riuscito a maturare e ora sta raccogliendo i giusti frutti.”

Dopo i due anni in C1, Italiano è andato all’Use Empoli in B2, mentre nel 2011 si è trasferito all’Angels Santarcangelo per fare poi, l’anno successivo, ritorno ad Empoli. Nell’estate 2013 era passato alla Pallacanestro Piacenza, viaggiando ad una media di 9,5 punti realizzati in 17 partite disputate, fi no all’approdo alla Fortitudo Bologna storica società del panorama cestistico italiano, neopromossa in serie A, grazie anche ai punti dell’ala grande di ruolo, 198 centimetri di altezza, 24 anni il prossimo 15 luglio, residente a Rovigo. “Guardo avanti – dice Italiano – con la speranza di poter raggiungere nuovi e sempre migliori traguardi, portando in campo la grande voglia di vincere che mi ha sempre contraddistinto. Già il fatto di indossare una maglia storica come quella della Fortitudo Bologna ha rappresentato un motivo d’orgoglio. Chiudere la stagione con la promozione in serie A2, lo è stato ancor di più”.

Sei entrato subito nel cuore dei tifosi quelli caldi, della “Fossa”.
“Sì, è vero. Forse, perché hanno capito che quando gioco metto tutto me stesso, grinta e determinazione, non mollando mai”. C’è stata una partita che ricordi meglio di altre? “Non in maniera particolare, perché quando scendo sul parquet è come se stessi giocando sempre la partita più importante. E poi giocare davanti ad un pubblico così, per me è impagabile”.

C’è qualche coach in particolare che ti ha aiutato nella crescita?
“Non uno in particolare, direi che sono cresciuto personalmente che qualcosa dentro di me è scattato facendomi capire che smussando qualcosina del mio carattere avrei coronato qualche sogno. E vincere un campionato con la Fortitudo è una cosa pazzesca!”.

Rapporto con Rovigo?
“E’ la mia città e qui ho vinto il primo campionato, passando dalla C2 alla C1. Recentemente, assieme ad alcuni amici, ho organizzato in piazza lo Streetball Hoop, la prima tre giorni di basket ‘da strada’ della storia rodigina”.

 

Cristiano Aggio

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