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Odontoiatria e disabilità

I richiami dei canti, spesso ingannevoli, delle sirene della pubblicità, ci portano a sognare e associare l’esperienza dal dentista, con viaggi premio gratuiti, mari azzurri e spiagge bianchissime e gadgets di ogni genere. Messaggi rivolti a chi, per motivi economici, sfiducia il proprio dentista, a chi non ha un dentista di fiducia, ma viene ammaliato dai sopra citati input comunicativi.

Quanti di Voi non hanno, almeno una volta nella loro vita, acquistato un rotocalco che mai in situazioni normali di vendita avrebbe acquistato, solo perché in abbinamento vi era un particolare portachiavi, una maglietta o addirittura una radiolina? Gadgets in “regalo” (!!!) Inabilità psicologica, inabilità economica: condizioni superabili anche dalla odontoiatria italiana che difficilmente trova, per qualità, rivali in Europa e forse nel mondo. Ma quando il discorso viene portato al disabile reale, sia esso fisico o psichico o entrambi, il discorso cade. Perché il disabile nella mentalità dello studio dentistico che deve essere promozione e produzione, rappresenta un impedimento o almeno un notevole rallentamento dell’attività programmata e desiderata dal dentista manager. E si manifesta l’inabilità dello studio dentistico nello svolgere il proprio primario compito che è quello di fornire assistenza a chi ne ha bisogno. Perché nella realtà si tratta di persone “difficili”, che implicano una riorganizzazione dell’attività professionale dello studio, con spazi temporali dilatati per ogni singolo appuntamento, con ricorso a metodiche particolari, comportamentali e psicologiche, farmacologiche e strumentali. Tali necessari atteggiamenti, mal si sposano con una fornitura di prestazione “in serie” che rappresenta la tendenza di un’attività che spogliandosi dell’aspetto medico e umano, mira solo ed esclusivamente alla remunerazione derivante dalla quantità.

Fatta questa doverosa e lunga premessa, appare chiaro come uno studio dentistico che voglia rivolgere la propria attenzione alla PERSONA più che a una bocca – fonte di reddito, debba crearsi uno spazio di tempo per aiutare chi per colpa o destino si trova in condizioni di vulnerabilità fi sica o psichica e non risulta destinatario del succitato canto. Lo studio dentistico del dottor Bertolini riserva appropriati spazi alla valutazione e al trattamento delle persone disabili spesso ricorrendo a cure in analgesia-sedazione che ad eccezione di alcune situazioni (autismo) non presentano controindicazioni. Ma inabilità si riscontra anche nei casi di persone, il più delle volte anziani, istituzionalizzate (case di riposo) e portatori di protesi rimovibili rese incongrue dal passare del tempo e/o dalla perdita di elementi dentari pilastro. In questi casi è possibile l’intervento a domicilio per la risoluzione di piccoli problemi fonte di grossi disagi. Talora anche le possibilità del più volenteroso dei dentisti risultano limitate; ma in molti casi un semplice intervento di ritocco, ribasamento o regolazione riportano i benefici della pur bistrattata, in epoca dove l’implantologia è regina, protesi mobile.
Noi ci siamo. 

 

Dott. Giuseppe Bertolini

www.ildentistaperte.it

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