Pippo Zaccaria racconta il Kenya: la testimonianza del cabarettista chioggiotto

pippo zaccaria kenyaPromessa mantenuta. E così Tiziano Marchesan/Pippo Zaccaria è ripartito per il Kenya per un viaggio di un paio di settimane, dal 30 maggio alla metà di giugno 2015, con un bagaglio carico di materiale da destinare alle missioni e con tutta la simpatia che sempre accompagna il noto cabarettista chioggiotto. Superati i vari insistenti controlli, le tappe del viaggio sono state contraddistinte da una serie di incontri con i centri missionari che si occupano soprattutto delle persone ammalate e disagiate e di moltissimi bambini.

Nel suo personale diario Pippo annota alla data del 31 maggio la visita al Cottolengo di Nairobi – “oltre a vestiti per bambini ho lasciato 400 euro” – e ai Padri della Consolata; il 1 giugno a Kitengela incontro con Sister Alphonsa Superiora delle Suore Nirmala del Kenya alla Bethsaida Home, un ricovero per donne anziane e ragazze con problemi di handicap anche mentali – “alle Suore Nirmala, prima di partire, avevo già inviato un bonifico di 5.700 euro” – e spettacolo mimato, l’unica scenetta possibile che non necessitava della lingua inglese né dello swahili: risate assicurate qui come in tutti gli altri luoghi visitati; il 2 giugno a Niahururu per visitare la Missione St.Martin seguita da italiani, che recupera invalidi e handicappati avviandoli ad un lavoro artigianale – “Qui ho acquistato, per conto di mia nipote, futura sposa, le bomboniere in legno preparate dai ragazzi del Centro. Altri acquisti per vari mercatini solidali” – e il 3 giugno per strade sterrate verso Maralal con una sosta di tre giorni al Centro Sherp, all’orfanotrofi o delle Suore di Madre Teresa di Calcutta ed a Suguta Marmar alle Suore di Maria Immacolata del Rescue Centre (il Centro accoglie ragazzine scappate di casa per sfuggire alla violenza dell’infibulazione ed ai matrimoni forzati, combinati dalle famiglie con uomini molto vecchi in cambio di denaro) – e “grande successo del mio hit internazionale “Ori Ori, semo i pomodori”… – Il 6 giugno Tiziano/Pippo è giunto a Wamba ed assiste alla messa celebrata dal vescovo di Maralal Virgilio Pante, originario di Belluno, e le notizie tragiche non mancano: “una strage nei pressi di Isiolo. La solita guerra fra Samburu e Turkana che pare abbia prodotto stavolta 70 vittime…”. In questa città oltre ad un Ospedale cattolico vi è la Huruma Home in cui le Suore Nirmala accudiscono bambini con gravi handicap, soprattutto mentali – “La sera, purtroppo, la Juve perde contro il Barcellona. Sarà questo il momento più triste del mio viaggio in Kenya”.

Il 7 giugno trasferimento a Ngaremara dove incontra altre Suore Nirmala già conosciute lo scorso anno durante il primo viaggio in Kenia. La Providence Home è praticamente quasi finita: si tratta di una struttura destinata ad ospitare, da agosto 2015, ragazzi con handicap mentali; a febbraio dello scorso anno c’era solo la pompa del pozzo. Martedì 9 giugno grande festa per il 25° anniversario di Sonia e Antonio, il Presidente dell’Associazione Ithanga S.Martino che aiuta ed organizza le Missioni keniane; Pippo passa a salutare anche le Suore laiche che gestiscono la Missione di Archer Post, con annesso un validissimo Dispensario (36 posti letto) – “Abbiamo consegnato a Suor Matilde, alcuni arnesi chirurgici che ci erano stati donati in Italia”.

Mercoledì 10 Giugno arrivo all’asilo di Embu (Piccole Ancelle del Sacro Cuore, un ordine di Città di Castello); qui c’è il Centro Tumaini per ragazzi sieropositivi e la Carlo Liviero Home di Karurina che accoglie ragazzi di strada o provenienti dal carcere minorile. Venerdì 12 Giugno breve tappa alla Missione delle Piccole Ancelle a Gachoka, alla Fattoria dei Padri Salesiani – “Abbiamo comprato del formaggio, donato poi alle Suore Nirmala del St. Mary di Sagana dove si accudiscono arzille vecchiette e donne colpite dalla lebbra o dalle violenze di mariti senza scrupoli”. Sabato 13 giugno nelle vicinanze di Nairobi un incontro ‘veneto’ con Suor Letizia (Piccole Ancelle) originaria di Casalserugo e festa fi nale con le suore intente ad imparare il “ciosoto”.

Il 14 giugno si riparte per l’Italia. “L’anno scorso era la mia prima volta in Kenya – ci spiega Tiziano – e toccare con mano certe realtà era stata per me un’emozione indimenticabile. Credevo che tornarci non mi creasse lo stesso effetto ed invece… Approfondire certe situazioni mi ha fatto sentire ancora di più l’importanza di potermi rendere utile. I bambini, le suore, tutti, ci chiedono di tornare… Felice di essermi fatto ricordare non solo per il sostegno economico raccolto (grazie agli spettacoli, alla vendita di libri, sponsor e altre offerte…), ma anche per le risate che, anche inconsapevolmente, riuscivo a strappare… Un affettuoso grazie a Vincenzo Calì, l’operatore umanitario che da 25 anni ormai fa la spola tra l’Italia e il Kenya, conosciuto grazie ai servizi di Striscia la Notizia (è stato lui tra i primi a mettere il dito sulla “truffa” umanitaria attuata da Edoardo Costa che raccoglieva fondi senza poi inviarli a destinazione). Impossibile trovare le parole giuste per descrivere questa esperienza, ma spero che questa mia testimonianza possa fare da stimolo a tante altre persone perché uno non può aiutare tutti, ma tutti possiamo aiutare qualcuno”.

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