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Rebus rifiuti, di certo solo la bolletta

massimo bergamin rovigoIl tema dei rifi uti è al centro dell’attenzione politica da quando il nuovo sindaco di Rovigo Massimo Bergamin è salito a Palazzo Nodari e ha proclamato lo stop alla discarica di Villadose ed alla fusione fra Ecoambiente e Consorzio Rsu. Ora però il tempo stringe e di soluzioni alternative non se ne vedono, se non quella di continuare a conferire i rifiuti a Sant’Urbano come avviene ormai da qualche mese. Al momento la soluzione è conveniente, ma solo perché si opera in un regime di deroga concesso fi no al termine dei lavori di bonifica e contestuale ampliamento di Taglietto 1 il cui termine previsto sarebbe dovuto essere il prossimo dicembre. Lo stop ai lavori, però, rende tutto avvolto da dubbi. Quello che si sta decidendo in questi giorni è infatti il futuro dello smaltimento dei rifiuti nella Provincia di Rovigo per i prossimi anni, una partita politico amministrativa che muove interessi non da poco.

L’assessore adriese Federico Simoni ha addirittura infranto il tabù inceneritore, dicendo che non va scartata nemmeno questa ipotesi. Un punto, però, sembra essere certo: i cittadini finiranno in ogni caso per pagare di più. Perché tutte queste operazioni hanno comunque dei costi che si scaricheranno nelle tariffe. Lo scorso 15 maggio, in piena campagna elettorale il commissario straordinario Claudio Ventrice aveva ritoccato all’insù la tassa rifiuti del 10%, spiegando che “la legge prevede che i proventi delle tariffe coprano il 100% del servizio che, rispetto al 2014, è aumentato per l’effetto di un rincaro dei costi da parte di Ecoambiente: spero che il futuro sindaco sia consapevole che gli ho tolto le castagne dal fuoco”.

Ma l’asticella salirà ancora: la bonifica di Taglietto 1, che in ogni caso andrà fatta, ha comunque un costo di circa 10 milioni, coperto con appena 2.828.433 euro di contributi dalla Regione più 1.077.566 dal Fondo di rotazione (quindi un prestito). La proposta avanzata dall’allora presidente del Consorzio Rsu, attualmente commissario liquidatore, era stata di sfruttare la bonifica di Taglietto 1 per fare spazio per altri rifiuti e coprire così le spese anche dei lavori di ampliamento con i futuri introiti di gestione. Ma è un’operazione possibile? E anche la gara di appalto indetta dal Consorzio Rsu con i costi lasciati però ad Ecoambiente che avrebbe dovuto incorporarlo, sembra un azzardato che ha fra l’altro mosso anche la Corte dei conti. Tutta l’operazione a suo tempo era stata avallata dalla maggioranza dei sindaci, ma ora tutto è cambiato.

Francesco Campi

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