Home Veneziano Miranese Nord Scorzè, volto nuovo per il centro città

Scorzè, volto nuovo per il centro città

foto plastico nuova piazza scorze¦ÇIl centro di Scorzè è pronto a cambiare faccia. La zona davanti al municipio, infatti, presto subirà delle trasformazioni grazie al progetto portato avanti dalla famiglia di Giuliano De Polo di Conegliano, già presidente della locale azienda San Benedetto. Infatti piazza Aldo Moro sarà diversa da quella attuale; nessun stravolgimento ma ci saranno una nuova fontana e degli alberi davanti al Comune. Il costo carico dei cittadini sarà zero, perché il “regalo” arriverà direttamente dalla famiglia del manager, scomparso per un male incurabile nell’agosto 2004 a 61 anni.

Per 34 anni, è stato alla guida della fabbrica di viale Kennedy. La nuova opera sarà anche un modo per ricordarlo e l’elemento fondamentale sarà sempre l’acqua. Di recente la giunta comunale ha dato il via libera al progetto, studiato dagli architetti Laura De Polo ed Evasio De Luca, e per il sindaco Giovanni Battista Mestriner i lavori potrebbero iniziare entro la fine dell’estate. L’idea è costruire una fontana rivestita in pietra, con degli elementi naturali, inserire dei “giochi d’acqua”, nuovi arredi e alberi. Sarà costruita una pedana alla stessa quota d’ingresso, in modo da fare da palco durante le iniziative, e saranno rivisti i due filari a sud e nord del municipio. Insomma, tutto il contesto sarà rivisto, mentre non cambierà posto la fermata dell’autobus che rimarrà nel punto attuale. Gli oneri per progettare ed eseguire i lavori per sistemare parte della piazza saranno a totale carico della famiglia De Polo. L’attuale fontana invece, potrebbe essere messa davanti alla biblioteca di Scorzè. Il dibattito sulla sua destinazione resta aperto, ma di certo, non sarà abbattuta. “Stiamo pensando alla soluzione in via Soranzo – spiega il sindaco Giovanni Battista Mestriner – ma anche ad altre”.

Ora si attendono sviluppi per l’avvio del cantiere, che durerà poche settimane. Trevigiano, nativo di Tarzo, per un breve periodo De Polo aveva vissuto a Mansuè e poi si era trasferito a Conegliano. Nel 1970 aveva sposato Gabriella “Lella” Zoppas, esponente della locale famiglia degli imprenditori dell’acciaio. Dal matrimonio sono nati tre fi gli, Sara, Laura e Antonio. All’inizio degli anni Settanta, De Polo era diventato presidente e amministratore delegato dell’azienda di viale Kennedy, ricoprendo la carica fi no alla morte. Aveva preso una San Benedetto con diverse diffi coltà fi nanziarie, conquistando in pochi anni il pareggio di bilancio e avviando poi una continua espansione sul mercato nazionale e straniero. Giusto un anno fa, nel giorno del decimo anno dalla sua scomparsa, il presidente Enrico Zoppas lo aveva voluto ricordare. Di lui gli piaceva ricordare soprattutto la carica umana e culturale portata in azienda; il carisma indiscusso che affascinava anche gli avversari; l’entusiasmo contagioso che univa le persone e ne faceva squadra, sia nelle difficoltà che nei successi, verso obiettivi strategici e innovazioni tecnologiche sempre più ambiziosi; l’incrollabile fiducia verso i giovani e le loro potenzialità, da sviluppare con ogni mezzo. Ora la famiglia è pronta a ricordarlo, con un’opera destinata a diventare un simbolo del comune di Scorzè.

 

di
Alessandro Ragazzo

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