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Sel al governo: troppi tagli ai trasferimenti statali, è ora di cambiare rotta

centro cavarzere 2Entro il 31 luglio il Consiglio comunale doveva discutere e approvare il bilancio di previsione per l’anno in corso, a ricordarlo è la sezione locale di Sinistra ecologia e libertà, la quale punta l’attenzione su alcuni dati relativi a Cavarzere. “Anche quest’anno i comuni italiani dovranno affrontare ulteriori e pesanti tagli imposti dai governi che si sono succeduti nell’ultimo quinquennio – scrive in una nota la segreteria di Cavarzere e Cona – per Cavarzere i trasferimenti dello Stato, che nel 2010 erano pari a euro 3milioni e 259mila, nel 2014 sono stati ridotti a meno di un milione e 500mila euro. Tagli pesantissimi che hanno costretto i comuni ad aumentare le tasse e tagliare le spese per mantenere i servizi resi ai cittadini, nonostante ciò a Cavarzere, a partire dal 2011, non vi è stato alcun aumento di costi dei servizi a carico degli utenti, quali asilo nido, trasporti e mense scolastiche, servizi assistenziali e sociali, e la tassa sui rifiuti è sostanzialmente bloccata da tre anni”. Viene poi ribadito che per il 2015 non sono previsti aumenti di tasse e tributi e che l’amministrazione sta valutando la possibilità di una leggera diminuzione della Tasi. “Tutto ciò – prosegue Sel di Cavarzere e Cona – è stato realizzato grazie alla stabilizzazione delle finanze comunali resa possibile dalle iniziative portate avanti da questa amministrazione comunale con rigore e coerenza e il supporto della nostra collettività. La grande maggioranza dei comuni italiani hanno fatto la loro parte in anni molto duri e difficili per il nostro Paese”. A conclusione del proprio intervento, il circolo locale di Sel focalizza l’attenzione sul futuro e sulla strategia a suo avviso più consona per ottenere risultati concreti, sia a livello locale che nazionale: “È giunto il momento di voltare pagina cambiando radicalmente i patti di stabilità imposti in modo restrittivo e non più sopportabile, fornendo risorse e mezzi affinché gli enti locali italiani siano messi nelle condizioni di essere partecipi e protagonisti di una ripresa economica e sociale non più rinviabile”.

 

Nicla Sguotti

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