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Senti come parla tuo figlio

Saper ascoltare e osservare come parla il proprio figlio può aiutare a capire la presenza di difficoltà di linguaggio o di deglutizione. Impara a sentire e osservare i campanelli d’allarme di una errata articolazione dovuta a posizioni alterate della lingua che possono compromettere il linguaggio e la deglutizione. Ascoltare un bambino mentre parla è sempre piacevole per un adulto, soprattutto se si tratta del proprio figlio. Talora si riscontra nel genitore un certo compiacimento nell’ascoltare una voce e una modalità articolatoria ancora infantili in bambini già di 5 o 6 anni. Questa è un’età molto importante per l’apprendimento dell’articolazione dei suoni e delle parole; la corretta articolazione si traduce concretamente in una adeguata posizione della postura della lingua, delle labbra, dei denti e del velo del palato, e in una corretta modalità di produzione del suono. Nei primi anni di vita del bambino questi organi sono in totale evoluzione dal punto di vista funzionale e organico, perché il movimento delle labbra e della lingua, ad esempio, è condizionato dal succhiare il ciuccio, il dito o il biberon o da una non adeguata alimentazione. Ciuccio, biberon e dito influiscono anche sullo sviluppo della dentizione e del palato, alterandone la forma e la posizione dei denti nello stesso.

Ascoltare come parla un bambino vuol dire capire se la lingua produce correttamente un suono: si può sentire, per esempio, quando un bambino produce la R velare, alla francese, anziché con la punta della lingua. Oppure trasforma la R in una L o T. Anche la S può essere alterata: l’aria esce dai lati della lingua anziché dal centro, con un voce simile a quella di Paperino. Saper vedere come parla un bambino vuol dire notare le alterazioni della postura degli articolatori. Tipica dei bambini è l’articolazione di alcuni suoni, in particolare S e Z con la lingua tra i denti. Questa alterazione si sente, il suono prodotto è quello detto della “zeppola”, ma è anche ben visibile per la sporgenza della lingua tra gli incisivi. Altri suoni possono essere prodotti erroneamente: P, B, M (da articolare con l’unione delle labbra) alterati appoggiando gli incisivi superiori al labbro inferiore. In questo caso sono ben visibili i denti durante l’articolazione. La produzione di S e Z appoggiando la lingua sui denti, edi P, B e M appoggiando i denti sulle labbra, causano una spinta sugli incisivi superiori e inferiori che ne altera la postura e ne favorisce la protrusione

. La logopedista si occupa di rilevare la presenza di difficoltà nel linguaggio a livello fono-articolatorio e di intervenire adeguatamente attraverso esercizi mirati e specifici per correggere e migliorare le articolazioni dei suoni. Se sei un genitore attento e hai notato una di queste alterazioni o hai dubbi sulla produzione verbale del tuo bambino, non aspettare, rivolgiti a una logopedista che si occupa di età evolutiva.

Dott.ssa Alessia Tomii, logopedista

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