A Chioggia mega-impianto stoccaggio oli minerali e gas. Pigozzo (Pd): “Sarebbe triplice colpo mortale”  

VENEZIA 27.06.2015.FOTOATTUALITA'.BASILICA DI SAN MARCO. PRESENTAZIONE DEL RESTAURO DELLA RUOTA PAVIMENTALE DAVANTI ALL'ALTARE DELLA NICOPEIA.

“Sarebbe triplice colpo mortale”. Questa la dura presa di posizione del vicepresidente del Consiglio regionale ed esponente del PD, Bruno Pigozzo, che oggi ha presentato un’interrogazione sulla vicenda legata all’espressione di intesa data dalla Regione per il rilascio, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’autorizzazione per l’aumento da mc 1.350 a 10.350 della capacità autorizzata di stoccaggio del deposito costiero di oli minerali ad uso commerciale e gas

di Chioggia, in località Val da Rio.  “Si tratta – afferma Pigozzo – di un intervento che pur avendo ricevuto una serie di benestare è incompatibile con la residenzialità, l’operatività del Porto e con la nascente attività crocieristica. Per Chioggia sarebbe un triplice colpo mortale”.

“La popolazione è giustamente preoccupata di vedersi realizzato, a due passi da casa, un impianto di stoccaggio enormemente più grande di quello attuale con tutte le prevedibili conseguenze negative sulla qualità della vita e dell’ambiente che ne deriverebbero -aggiunge -. Non è inoltre accettabile questa operazione destinata a mortificare sul nascere l’espandersi delle attività del porto commerciale e della crocieristica minore, che è attualmente in fase di sviluppo”.

“Chiedo dunque alla Giunta di retrocedere da quella espressione di intesa – conclude – e al Comune di farsi parte attiva per trovare una soluzione alternativa presso la capitaneria di Porto ed il Ministero dello Sviluppo Economico”.

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