Adria, prime reazioni violente contro l’arrivo dei profughi

profughiDopo il primo picchetto di protesta davanti a Corte Romana, la struttura a Chiesa di Frassinelle che dovrebbe ospitare i richiedenti asilo, qualcuno ha pensato bene di introdursi furtivamente al suo interno durante la notte, forzando le porte d’ingresso, distruggendo i contatori Enel ed aprendo i rubinetti dell’acqua provocando l’allagamento di tre piani, con danni stimati per per 50mila euro.

Unanimi le condanne a questi fatti. A cominciare da Forza Nuova, che lo ha definito “un gesto inutile e assolutamente non condivisibile, portato a termine da chi, probabilmente esasperato dal silenzio di chi, deputato a farlo, anziché esporsi per motivare le ragioni delle scelte che porteranno molto probabilmente diversi profughi in questo piccolo centro, ha preferito trincerarsi dietro un silenzio assordante e, invece di scendere in piazza come abbiamo fatto e faremo noi a fianco dei cittadini frassinellesi, pontifica nascosto dietro ad una tastiera o se intervistato dalla stampa”.

Parole di censura del gesto sono arrivate anche dal segretario della Cgil e dalla Caritas. Secondo il parlamentare Pd Diego Crivellari, “il gesto, probabilmente il frutto avvelenato di un miscuglio di paura e intolleranza, non va sottovalutato e testimonia, una volta di più, come le situazioni di emergenza possano essere affrontate soltanto con ragionevolezza”.

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