Aprilia, ripartono le vendite

apriliaQualcosa si muove sulle vendite di Aprilia. E’ vero, si è sempre lontani dai numeri di qualche anno fa, i cinquantini fanno sempre fatica, ma c’è un mercato generale italiano che va abbastanza bene e pure le moto uscite da Noale – Scorzè non se la passano malaccio. Per i Ministero dei Trasporti, a luglio i cinquantini hanno segnato un meno 13,41 per cento di immatricolazioni. Dunque il mercato continua a non tirare. La consolazione per Aprilia è avere il modello più venduto in Italia, lo Scarabeo 50 2T, mentre gli altri quattro posti nei primi cinque sono tutti Piaggio. Riguardo alle moto, invece, l’azienda ha comunicato ai sindacati che la Rsv4 1000, la Tuono 1100, uscite con delle nuove versioni, e la Caponord Rally, in concorrenza con la Bmw Gs, stanno avendo un buon riscontro.

Questo consentirà di aumentare dell’8-9 per cento il monte ore di lavoro rispetto allo scorso anno. “Il settore delle due ruote – spiega il presidente dell’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma) Corrado Capelli – prosegue nel consolidamento e beneficia dei progressi dell’economia italiana che finalmente vede in ripresa anche la domanda interna, oltre alle esportazioni. Assistiamo a un recupero della produzione e degli investimenti, con una maggior disponibilità di credito e bassi tassi di interesse. Ritornare ai volumi pre-crisi sarà un processo lungo e non facile, tuttavia l’andamento di quest’anno si presenta come una vera e propria inversione di tendenza. Per aiutare la risalita è indispensabile intervenire per ridurre il carico fiscale e nello specifico migliorare le condizioni d’uso, attraverso investimenti sulle infrastrutture dedicate all’aumento della sicurezza di chi usa le due ruote. Confindustria Ancma continuerà a fare pressioni sulle assicurazioni affinché propongano tariffe più allineate al resto d’Europa e contemporaneamente si insisterà per portare a compimento le modifiche al Codice della Strada che prevedono l’uso delle corsie preferenziali e l’ingresso delle 125 in autostrada.

Il mercato ha ancora spazio per crescere, visto che oltre il 50 per cento del parco circolante ha più di 10 anni di vita. Intanto le adesioni all’edizione Eicma 2015 sono a livelli record e fanno intravedere la presentazione di una serie novità importanti, che non mancheranno di suscitare l’interesse degli appassionati”. Resta da capire cosa succederà per gli investimenti in Aprilia da qui ai prossimi mesi, mentre c’è timore per il riordino degli ammortizzatori sociali pensati dal governo. Nell’intesa siglata a gennaio, azienda e sindacati avevano deciso per uno scambio di ammortizzatori sociali tra i 350 lavoratori di Noale e gli altrettanti di Scorzè. Qui si è tornati al contratto di solidarietà lasciato a inizio 2014 perché non si poteva più applicare, cosa che invece non si è potuto fare a Noale, tanto da dover ricorrere alla cassa integrazione ordinaria. Esclusi i 65 dipendenti di Aprilia Racing, impegnati con MotoGp, Motomondiale e Superbike.

 

di
Alessandro Ragazzo

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