Bottrighe, piazza Libertà: presto i lavori

bottrighe piazza libertàA breve, dopo anni di attese, dovrebbero iniziare i lavori di riqualificazione di via Vittorio Veneto con il rifacimento della disastrata arteria, per un importo di circa 90mila euro. Inizieranno però non appena sarà rifatta la sottostante conduttura dell’acqua potabile. Questo ritardo, spiega il sindaco Massimo Barbujani, è da attribuirsi proprio a ciò. Dopo via Vittorio Veneto seguiranno i lavori, annunciati a più riprese, in piazza Libertà. Dovrebbe quindi concretizzarsi la riqualificazione del centro storico del paese, grazie al finanziamento regionale di 100mila euro già arrivato da tempo. Del recupero della piazza se ne parla da sei anni, precisamente dal 2009. Secondo il piano triennale dei lavori pubblici, avrebbe dovuto realizzarsi nel 2011.

A tale scopo, secondo quel progetto, un’area sarebbe stata adibita a mercato coperto con tensostruttura. Altresì, si prevedeva la demolizione della pavimentazione esistente, la posa in opera della nuova, una diversa circolazione viaria ed un nuovo impianto illuminazione. L’impegno previsto di spesa complessiva parlava di 300mila euro, rispetto al precedente di 450mila. L’intervento attuale sarà molto più sobrio, di conseguenza meno costoso. Si prevede, in pratica, il semplice ripristino del manto stradale, il rifacimento dei marciapiedi e la sistemazione delle aiuole centrali. Intanto nel marzo scorso, in prossimità del Carnevale del Gruppo Sportivo, il Comune aveva tolto i pini marittimi dalle aiuole. Su ciò ci furono proteste, per qualcuno una manovra elettorale, per il Comune invece una comodità per far transitare i carri allegorici che altrimenti avrebbero avuto difficoltà.

Su piazza Libertà, nel corso di una pubblica assemblea organizzata dalla civica “Ora Cambia”, dove erano stati invitati due professionisti del luogo, l’architetto Giuliano Stoppa affermava che la piazza, centro vero e proprio dell’aggregazione locale, meritava una degna ristrutturazione. Sul verde in piazza, l’architetto Giovanni Casazza, affermava invece che sarebbe stata opportuna una piantumazione di lecci, le cui radici crescono in profondità. Su ciò, secondo l’annuncio della giunta in un incontro in paese, ultimati i lavori, si sarebbe organizzato una sorta di referendum per fare scegliere ai cittadini quali alberature interrare.

Roberto Marangoni

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