CALCIO. La rinascita del glorioso Monselice

Un momento della presentazione della squadra Monselice 1926
Un momento della presentazione della squadra Monselice 1926

Ora quel sogno annunciato, in una serata di mezza estate, di un anno fa dentro ad una piazza Mazzini gremita e festante, assume contorni più nitidi e ben definiti. Da quella magica notte il Monselice 1926, risorto dalle ceneri di un fallimento, ha concretizzato le sue ambizioni vincendo il campionato di terza categoria e ora, presso la nuova location Pizzeria Stuzzico 19.26 Fight club, che sarà anche la nuova sede presenta la nuova avventura in seconda categoria.

Dopo l’esibizione dei tamburini di San Giacomo l’atmosfera è elettrizzata dalla proiezione di un video che ripercorre la fantastica cavalcata della vittoria dello scorso campionato, quindi sul palco sale l’assessore allo sport monselicense Andrea Tasinato: “il comune è molto vicino a questa realtà e appoggerà il progetto che sta nascendo”. Poi in rapida successione parola al presidente Bepi Ruzzante e al presidente onorario Mario Boetto. Non solo calcio, ma anche solidarietà di questa società che non vuole vivere solo di calcio ma vuole rendersi protagonista anche in ambito sociale, aiutando persone in diffi coltà: consegnata una busta, offerta al parroco del Duomo e due borse spesa a Ketty, responsabile solidarietà nazionale di Padova e provincia. Emozione allo stato puro quando dall’autoparlante esce il vocione di Edy Reja, tecnico dell’Atalanta, che qui a Monselice cominciò la sua carriera da allenatore: “Saluto gli amici di Monselice a cui resto molto legato – ha detto l’allenatore friulano in collegamento telefonico – a tutti un grosso in bocca al lupo, con la raccomandazione di creare oltre una prima squadra anche un settore giovanile indispensabile per durare nel tempo”.

Detto e fatto e dopo l’intervento di Nunzio Molon, con capitan Stefano Loverro promotori della rinascita, che spende parole sugli aspetti gestionali e la necessità di reperire risorse umane e economiche, il dirigente Stefano Sguotti presenta la squadra Juniores nata in collaborazione con il San Pietro Viminario del presidente Dario Fortin e annuncia l’apertura di una scuola calcio che sarà seguita da Matteo Zerbetto e farà attività sui campi sintetici del Fight-club. Poi presentazione dei giocatori e dichiarazioni del capitano Stefano Lo Verro: “ricordo che siamo una squadra a costo zero, la nostra forza nasce dalla sete di rivincita dopo gli sberleffi e le derisioni post fallimento, abbiamo cambiato molto e tutti dicono che siamo la squadra da battere ma i nomi non fanno punti, dobbiamo essere uniti umili solo così possiamo perseguire i nostri obiettivi, non prometto vittorie ma che daremo tutto per questa maglia sì.” Poi un grazie ai tifosi anche in questa occasione tantissimi: “siete il valore aggiunto della società e come lo scorso anno se arriveranno i risultati saranno frutto anche del vostro tifo e della vostra dedizione verso i nostri colori”.

Walter Lotto

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