Cartura, tasse congelate e spese ridotte

Aliquote Imu, Tasi e addizionale Irpef invariate e Tari (tassa rifiuti) domestica diminuita rispetto il 2014 grazie alla creazione, negli anni scorsi, di appositi fondi; sono queste in sintesi le peculiarità del bilancio di previsione 2015, approvato nelle scorse settimane dal consiglio comunale. Con il nuovo documento di programmazione economico-finanziario il Comune ha deciso di non aumentare la tassazione a carico delle famiglie, nonostante il taglio dei trasferimenti statali (nel 2015 circa 95 mila euro in meno rispetto il 2014).

Malgrado la contrazione delle entrate, a detta degli amministratori locali il pareggio di bilancio dovrebbe essere raggiunto riducendo le spese, ottimizzando le risorse a disposizione dell’ente e rivedendo il programma delle opere pubbliche. “Anche il nostro Comune è stato drasticamente interessato da ulteriori ingenti tagli nei trasferimenti statali e da riduzione di entrate da oneri di urbanizzazione – commenta il sindaco Massimo Zanardo – nonostante ciò si è riusciti ancora una volta a chiudere il bilancio senza diminuire i servizi fondamentali e senza aumentare la tassazione locale. Con tutte le difficoltà incontrate: riduzione trasferimenti, riduzione entrate, pagamento causa trentennale PIP Cagnola per il valore di circa 600.000 euro, si è riusciti a predisporre un bilancio che, ottimizzando le uscite e le risorse, continua a garantire i servizi ai nostri cittadini e al nostro territorio senza aumentare le tasse e le imposte”. Sul bilancio comunale 2015 continua a pesare l’annosa questione del PIP di Cagnola, causa trentennale conclusasi con la sentenza del 2013 della Corte d’Appello di Venezia, che ha stabilito il pagamento da parte del Comune di un’indennità di 547 mila euro al proprietario di uno dei terreni espropriati trent’anni prima per realizzarvi la zona artigianale di Cagnola.

CONSIGLIO COMUNALE A CARTURA. PH. ZANGIROLAMI PROVINCIA
CONSIGLIO COMUNALE A CARTURA.
PH. ZANGIROLAMI

“Abbiamo quasi terminato il pagamento nei confronti dell’ex proprietario dei terreni e siamo in fase di contenzioso con le ditte che ad oggi non hanno aderito volontariamente a quanto dovuto – precisa il sindaco – Con le ditte che hanno già provveduto al pagamento, si è arrivati anche alla cessione alle stesse del pieno diritto di proprietà dell’area di competenza. Il contenzioso con le ditte, che non hanno aderito al pagamento, comporta il blocco di più di 200.000 euro del bilancio comunale, accantonati per tutelare l’ente. Queste somme spese e vincolate per una causa di circa trenta anni fa, potevano essere impiegate in modo diverso a favore della collettività”. Per far quadrare i conti, garantendo i servizi ai cittadini senza gravare ulteriormente sulle loro tasche, l’amministrazione locale ha dovuto rinunciare ad avviare alcune opere programmate. “In questo mandato è stato necessario rivedere, e anche eventualmente rinviare, la realizzazione di alcune importanti opere pubbliche – spiega Zanardo – che rimangono nella pianificazione pluriennale, concentrando le scarse risorse a disposizione nel mantenere in efficienza il patrimonio pubblico esistente. Alcune opere sono state comunque realizzate, altre sono in fase di realizzazione o di partenza”.

Francesco Sturaro

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