Cateria Zanetti costretta a lasciare il consiglio comunale di Adria

caterina zanettiHa rassegnato le dimissioni definitive Caterina Zanetti che così non farà più parte del consiglio comunale di Adria, istituzione della quale è stata parte attiva per circa una decina di anni. Motivazioni di lavoro che la allontaneranno porteranno a Bologna rendendo impossibile la sua presenza fra i banchi del consiglio e nelle attività correlate al ruolo. Nella lettera consegnata a Palazzo Tassoni lo scorso 8 agosto l’ormai ex consigliere in forza al Partito Democratico ha spiegato come il trasferimento nel capoluogo emiliano renda necessario il suo ritiro dalla carica per lasciare spazio a chi potrà garantire una maggiore presenza sul territorio. Una lettera senza risentimenti, ma dalla quale emerge al contrario in tutta la sua forza la stima verso i colleghi di consiglio, sia delle sue stesse fila che della giunta con la quale ci sono stati molti scontri di certo, ma sempre nel rispetto delle cariche e della diversità delle posizioni.

“Con le mie dimissioni – si legge nella lettera di Zanetti – non vengono meno né il mio affetto verso voi tutti, né il mio supporto umano e politico: Adria è il luogo in cui ho le mie radici, in cui ho coltivato amicizie, in cui mi sono formata. Adria è la mia città”. “L’esperienza vissuta nei consigli comunali in questi anni – prosegue nella propria comunicazione di commiato l’ormai ex consigliere Zanetti – è stata molto importante e ha permesso di arricchire il mio patrimonio in termini di conoscenze e rapporti umani. È proprio per l’impossibilità, di poter esercitare con la serietà e il tempo necessario il compito che mi è stato conferito ritengo doveroso, per correttezza nei confronti dei miei colleghi consiglieri di minoranza, degli elettori che mi hanno dato la loro fiducia e di tutto il consiglio comunale, rinunciare al mio mandato”. “Credo sia corretto – chiude – che questo ultimo scorcio di legislatura sia gestito da chi probabilmente affronterà le prossime elezioni amministrative”.

 

Martina Celegato

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