Come si diventa grandi a Padova: lo Studio Crescere “indaga” i giovani di oggi

giovani_al_lavoroSi è conclusa la seconda annualità del progetto “Crescere”, uno studio sugli adolescenti padovani realizzato dalla Fondazione “Emanuela Zancan” nella provincia di Padova e nel comune di Rovigo, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dell’Ulss 16, che ha avviato i “bilanci di salute” a cura del Centro di Medicina dello Sport e delle Attività Motorie.

Iniziato nel 2013 su un campione di circa 500 ragazzi che allora avevano 11-12 anni, lo studio li ha “accompagnati” in questi due anni monitorando le condizioni di crescita e di sviluppo verso l’età adulta a livello fisico, relazionale, emotivo, delle capacità e delle aspettative di vita. Il progetto, che proseguirà fino al compimento del 18° anno di età, consentirà di capire come si studia, si cresce, si affrontano i compiti di sviluppo, si vive in famiglia, si gestiscono i problemi di apprendimento e di salute, come ci si prepara al lavoro, come si partecipa e si diventa grandi.

“La potenzialità di uno studio di questo tipo, “longitudinale”, è che permette non solo di scattare un’istantanea della vita dei nostri ragazzi – spiega Giulia Barbero Vignola, ricercatrice della Fondazione Zancan –, ma di confrontare i dati raccolti da un anno all’altro, potendo valutare come cambia la loro vita, il loro modo di pensare, di reagire alle difficoltà, di relazionarsi con gli altri o affrontare i problemi che la crescita presenta, nel pieno rispetto della privacy”. “Sta diventando un’opera sociale – sottolinea  il direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato -. Molti paesi europei investono da decenni negli studi longitudinali  perchè ne hanno compreso l’importanza non solo conoscitiva ma anche sociale. Riguarda la possibilità di utilizzare le conoscenze ottenute non solo per promuovere azioni positive di prevenzione dei rischi ma soprattutto di attivare soluzioni che favoriscono percorsi di crescita positiva a vantaggio di ragazzi e genitori”.

Per le famiglie lo studio rappresenta un’occasione preziosa per comprendere meglio i percorsi di sviluppo degli adolescenti, ma il progetto offre anche un importante servizio alla comunità. Ecco perché l’obiettivo della terza annualità è di potenziare l’impatto dello studio favorendo il consolidamento di una rete sul territorio, che possa meglio utilizzare i benefici a vantaggio di comuni, scuole, associazioni, parrocchie e di tutte le agenzie educative.

Il prossimo lunedì 28 settembre si svolgerà un incontro pubblico di presentazione dei risultati della seconda annualità (ore 15,45-18.30, Sala Convegni al terzo piano del Palazzo del Monte di Pietà – Padova, Piazza Duomo n.14). È un incontro di restituzione per le famiglie che hanno partecipato allo studio, per gli operatori sociali, sanitari ed educativi che lavorano con i ragazzi.

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