Droga, l’Ulss 19 lancia l’allarme giovani ad Adria

drogaL’esposizione mediatica delle tematiche legate alle droghe e alla loro diffusione soprattutto fra i giovanissimi delle ultime settimane senza dubbio ha portato a riflettere non solo i genitori, ma anche tutti gli addetti ai lavori, gli educatori e i professionisti della prevenzione e molte altre figure che in qualsiasi modo vengono coinvolte nell’educazione dei giovani o ne vengono a contatto. Anche dal Dipartimento per le Dipendenze dell’Azienda Ulss 19 di Adria è arrivata una riflessione in merito all’uso e alla diffusione di tali sostanze.

“La spiegazione di questi eventi non appare attribuibile ad un impennata nell’uso di droghe o di aumento dei consumatori – spiegano gli specialisti dell’azienda sanitaria di Adria e del Basso Polesine – Anche dall’ultima relazione al parlamento del Dipartimento delle politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio non emerge un dato di aumento significativo delle persone che fanno uso. Emergono invece altri elementi che possono meglio spiegare gli eventi di questi giorni, riscontrabili anche nell’attività quotidiana di un Servizio per le dipendenze e sono quelli che appaiono riconducibili alla modalità di consumo delle droghe, alla continua sottovalutazione del rischio insito nell’uso delle stesse ed al cambiamento del mercato delle droghe.”

Notevoli sono stati infatti i cambiamenti che hanno coinvolto le tipologie di droghe, con nuovi prodotti, e la distribuzione delle stesse. “Negli ultimi anni – prosegue la spiegazione – si assiste ad una immissione massiccia di nuove droghe sul mercato, oltre al continuo ricambio di sostanze contenenti molteplici principi attivi. Nemmeno lo spacciatore sa cosa c’è dentro e tanto meno lo sa il consumatore. Sspetti che aumentano il rischio aumentato ulteriormente da una dose molto più elevata di principio attivo presente nella”.

Un altro aspetto ancora riconducibile alla modalità di consumo è il mix di sostanze ossia il policonsumo contemporaneo, quasi sempre con alcool. Inoltre vengono immesse sul mercato sostanze non conosciute nei loro componenti che vanno ad aumentare ancora il rischio di problemi in generale, ma spesso comportano problemi di natura psicopatologica, ai quali può seguire un percorso verso disturbi psichici in forma duratura”. Da non sottovalutare poi è l’uso di internet per l’acquisto delle sostanze stupefacenti, uno strumento ormai divenuto familiare che permette di acquistare dai luoghi di sempre senza doversi recare di persona dallo spacciatore.

 

Martina Celegato

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