I comitati polesani contro la privatizzazione delle IPAB si appellano a Zaia

Casa di Riposo - Adria 24 03 08
Casa di Riposo – Adria 24 03 08
I Comitati polesani si appellano al Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per invitarlo a sospendere ogni “vecchio” iter privatizzazione delle IPAB. Si è aperto ad Adria il dibattito regionale sulla trasformazione delle IPAB, meglio conosciute come Case di Riposo, durante il quale i quattro Comitati polesani (Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”, Comitato Impegno per il Bene Comune, Comitato per l’articolo 32, sanità e sociale, Comitato per la Salute del Delta), in relazione all’incontro organizzato lo scorso 11 settembre, hanno manifestato il loro dissenso nei confronti della privatizzazione delle IPAB.

“Nemmeno dalle autorità presenti è venuto alcun accenno all’opportunità di rimanere pubbliche – tuonano i Comitati in un comunicato stampa diffuso ieri -, con la possibilità di essere direttamente affidatari di servizi da parte dei Comuni del territorio, di poter, quindi, rendere efficace, efficiente ed economica tutta l’offerta dei servizi (residenziali, non residenziali e domiciliari) grazie alle sinergie ed alle economie di scala.”
Un’alternativa che, secondo i Comitati, non è stata presa in considerazione perché giustificata solo da ragionamenti di carattere economico. Depubblicizzare l’IPAB “darebbe modo di versare meno IRAP, meno contributi per i dipendenti, di non applicare le regole sulle gare d’appalto per gli acquisti”.
L’IRAP infatti rappresenta il grosso del finanziamento del fondo sanità, e da questo attingono anche le entrate regionali delle Case di Riposo. “Nel medio periodo ci sarà dunque una forte diminuzione delle entrate pubbliche e un conseguente innalzamento delle rette, senza contare che la diminuzione dei contributi previdenziali per i dipendenti si tradurrà in futuro in anziani con una pensione così esigua e da un livello di rette maggiorato da dover essere integrato a spese dei Comuni e quindi dalla collettività”.

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