Imprese venete all’estero, 400 milioni per riportarle in Italia

delocalizzazioneRiportare l’industria localizzata all’estero entro i confini veneti sostenendone lo sviluppo, la produzione e l’occupazione nel nostro territorio. Sono questi gli obiettivi dell’accordo tra Antonveneta-MPS e Confindustria Padova, Confindustria Vicenza e Unindustria Treviso che prevede lo stanziamento di un plafond di 400 milioni di euro erogabili con modalità e durate variabili a condizioni molto vantaggiose per le imprese delle province interessate.

Le imprese potranno avvalersi dell’opportunità di sei finanziamenti agevolati: un finanziamento per l’incremento del capitale circolante e supporto di investimenti da realizzare o in corso di realizzazione con Cassa depositi e prestiti (Cdp). Finanziamenti specifici per sostenere le necessità derivanti dalla gestione aziendale e finalizzati allo sviluppo delle imprese. Prestiti agevolati previsti anche per eventuali necessità di ricapitalizzazione aziendale. A disposizione delle imprese anche un finanziamento dedicato alle start-up e uno destinato allo sviluppo dell’imprenditoria femminile.

«Vogliamo fornire un contributo molto concreto, con un rilevante sforzo finanziario, affinchè il Veneto torni ad essere protagonista europeo della ripresa – dice Massimo Fontanelli, Responsabile area territoriale Antonveneta di Banca Monte dei Paschi -. Un territorio senza nuovi investimenti è destinato ad avviarsi verso il declino».

«Per irrobustire i primi accenni di ripresa dobbiamo rianimare il tessuto connettivo dell’economia reale, facendo affluire alle Pmi la maggiore liquidità immessa nel sistema bancario dalla Bce – dichiara Massimo Finco, Presidente di Confindustria Padova -. Strategico anche il sostegno all’imprenditoria femminile e alle start-up, in una regione al quarto posto in Italia per numero di nuove imprese innovative».

«È un accordo – dichiara la Presidente di Unindustria Treviso, Maria Cristina Piovesana – che coglie le opportunità di questa fase in cui si fanno più concreti i segnali di ripresa, grazie all’export, tradizionale punto di forza delle nostre imprese, ma anche nel mercato interno. E punta a favorire i progetti di investimento industriale nel territorio, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, che ci auguriamo possa creare anche nuova occupazione».

 

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