Infrastrutture, Zaia: “Ora completeremo la Valdastico a nord”

valdastico inaugura12La Valdastico ora è realtà. Dalla fine di agosto l’autostrada A31 è percorribile con soluzione di continuità dopo l’apertura del tratto che da Noventa Vicentina porta ad Agugliaro, l’ultimo tassello di un mosaico che ora è completo. Certo, sarà ricordata come l’autostrada delle inaugurazioni-record: cinque solo negli ultimi due anni. Quella dello scorso dicembre, a Badia Polesine (Rovigo), vide a tagliare il nastro l’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. A fine agosto la sforbiciata d’onore è invece toccata a Graziano Delrio, l’attuale referente per la viabilità in Italia. Come già detto, per completare il disegno di 54 chilometri di A31 mancava solamente il segmento di 7 chilometri dal casello di Noventa Vicentina ad Agugliaro. Ora l’autostrada corre senza interruzioni: parte da Badia Polesine, dove si innesta lo svincolo della Ss 434 Traspolesana che porta a Rovigo, e arriva fino a Torri di Quartesolo, tagliando in due anche la Bassa Padovana.

L’opera, costata 1.245 milioni di euro senza oneri a carico dello Stato, si estende naturalmente verso nord per altri 36 chilometri, da Vicenza a Piovene Rocchette. Sei caselli, 4 chilometri in trincea, più di 3 per ponti e viadotti, la Valdastico Sud è inoltre una delle poche autostrade in Italia a contare su corsie di servizio da poter utilizzare come vie di fuga o da destinare ai mezzi dedicati alla manutenzione. L’A31 ha avuto una gestazione di almeno trent’anni, con la posa della prima pietra arrivata nel 2005. Il decennio di lavori si è concluso ufficialmente con la cerimonia che ha portato nel Vicentino il ministro Delrio, il governatore Luca Zaia, oltre ai presidenti di Autostrada Brescia-Padova e A4 Holding, Flavio Tosi e Attilio Schneck.

Dopo il tradizionale comizio che ha visto col microfono in mano i principali referenti istituzionali, la cerimonia inaugurale ha visto la recita della preghiera speciale del vescovo Flavio Roberto Carraro, scritta appositamente per la Valdastico Sud e dedicata alla Madonna dell’Olmo, patrona dell’arteria. La benedizione solenne è invece spettata a monsignor Lodovico Furlan. I festeggiamenti per lo sblocco totale del cantiere sono andati di pari passo con gli auspici perché l’A31 ora possa continuare verso nord. Ad osteggiare la prosecuzione dell’autostrada ci pensa da anni la Provincia autonoma di Trento, contraria all’approdo della Valdastico nel proprio territorio regionale. “Senza la Valdastico Nord questo investimento non ha senso – ha ribadito ancora una volta Tosi, mentre Zaia ha ricordato come “la Valdastico è lunga 130 chilometri: ne mancano 40 e siamo fiduciosi che questo atteso collegamento verso il Trentino arrivi”. Su questo fronte è apparso fiducioso anche il ministro Delrio: “Dobbiamo trovare un tracciato compatibile sotto il punto di vista paesaggistico e ambientale”.

 

di
Nicola Cesaro

Lascia un commento